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DAN
EPI
a spiegazione del verso 85 , cantoI.° dell' Inferno. F. lxviii. V. Con-vito e Divina Commedia .
Dante da Maiano. Poeta antico.Lodato. D. 85 .
Danti. £ cosa indegna che siasinegato 1’ onor della citazione allenobili Opere di questo scrittore nellaCrusca , dove son trapiantate le pa-role di tanti Autori insulsi e diso-nesti. A. 64.
Dav-anzati (Bernardo). Non iscrissein italiano , ma in fiorentinesco. A.41. Confessata la tara di que’ suoifavellari fiorentineschi, è lodato dalPerticari come imitatore felice diTacito . A. 192. Intorno alla tantolodata sua traduzione (non italiana ,ma fiorentina) del Tacito , France-sco Nicolini fiorentino diceva chesovente quando gli cadea di nonintendere quella traduzione ricorrevaal latino per poterla con esso dici-ferare. Fiorentini, che vorreste dareil vostro dialetto volgare a tuttaItalia , che cosa risponderete al si-gnor Nicolini vostro ? D. 341.
Davanzati (Chiaro). Scrittore to-scano chiamato plebeo dall’ Alighieri.A. 79.
Davila. Scrittore da imitarsi, A.191.
Decamerone. Esame del suo stile.
A. i 38 .
Deche (Volgarizzamento delle).Esame dello stile. A. i 33 .
Dee Bene. Citato dall’ Autore del-la Proposta. F. mi.
Dia ( Contessa di ). Suoi versi ci-tati dal Perticari. D. i 5 o.
Dini. Quando la Crusca mise fuoriil suo Vocabolario , egli non appro-vò quel lavoro. F. xvn.
DittamondO , poema di Fazio degliUberti . Per testimonianza del Sal-viati fu stampato ladramente ; mail Perticari lo ha ridotto ad ottimalezione. A. no. Male citato dallaCrusca. B. 92, 116. C, 225 . E. i 3 o,145. F. 434.
Divina commedia . È il poema dellarettitudine. Prove che ne adduce ilPerticari. D. a 3 , 26,28 , 29 , 3 o,39, 42, 46, 5 o, 64. Non contro tsoli Fiorentini, ma contro gl’ Ita-liani tutti si adira il poeta nellesue cantiche. D. 24.
Doni ( Giambattista ). Quando liCrusca mise fuori il suo Vocabolario ,egli non approvò quel lavoro. F. xvu,
Doni (Salvino). Scrittore toscanochiamato plebeo dall’Alighieri. A. " 9 -
Boria. Scrittore genovese del xmsecolo. D. 295.
E
Elia da Barolo. Suoi versi citati,D. 181.
Enzo , figliuolo di Federigo II-Coltivò le lettere italiane. D. 79 'Non è autore toscano come dice ilGiunti . D. 290.