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Delle memorie di Dante Alighieri e del suo mausoleo in S.a Croce / commentario secondo di Melchior Missirini
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Quindi è, che vivente ancora il Poeta , mutatesi le condizionidItalia in favore de Ghibellini,Firenze propose il ritorno a Dante .Ugo Fascolo che nelle sue illustrazioni alla divina Commedia , ha toltoad indagare con molto studio, e fatica i minimi particolari della vitadel grande Alighieri , notò, che non andandogli a verso i patti, Dante rispose sdegnosamente a quella offerta in queste parole : = Così dopoquasi anni quindici desilio Dante Alighieri è richiamato glorio-samente alla Patria? E lillibata sua vita patente ad ogni uomo ot-terrà premio fatto? E il sudore, e gli studi, e la lunga perseve-ranza ?~

Ma finalmente soggiunge il degno scrittore, l'anno 1 494 vide ifigliuoli di Lorenzo dichiarati ribelli, e abrogata la sentenza di bandoperpetuo al nome degli Alighieri.

Tuttavia primo, e splendidissimo monumento eretto dalla patriaalla gloria del grande restauratore delle lettere europee, dee estimarsiessere stato il memorabile decreto fermato dalla Repubblica Fiorentina il giorno g Agosto i 373, con cui fu posta pubblica cattedra ordinataad esporre i sublimi, e riposti sensi della Divina Commedia . Ognunosa come innanzi a tutti a riempiere di splendore quel seggio nobilis-simo fosse scelto il gran Certaldese, altro fondatore dellitaliana fa-vella, che le impartì atto e foggia di accomodarsi ad ogni maniera distile, di esprimere ogni natura di affetti, di sollevarsi ad ogni indoledi concetti, e di abbellirsi con ogni grazia di ornamenti. Nellespla-nazione di questa recondita sapienza seguirono il Boccaccio altriuomini valenti, Filippo Villani , Francesco Filelfo , Fra Domenicoda Corella, e i molti ricordati dal Salvini neFasti Consolari. E per-chè il Poema di Dante era detto sacro, come egli stesso lo nominò,comprendendo gli ardui misteri della Teologia, e una brama arden-tissima di struggere ogni abuso, che oltraggi la santità della Religione,perciò il Comentodi Dante fu Ietto netempli; onore singolarissimo:ondè che il Boccaccio medesimo lesse nella Chiesa di Santo Stefano