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Tomo primo.
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ABB

Distinzione da farsi.

g. 2 . Ove poi si volesse usare mag-gior precisione, Abbacchiare , Abbatac-chiare e Perticare si riserverebbero adesprimere simile operazione l'atta aglialberi, che portano frutti a mallo, comenoci, mandorle , ec. , e quando si operasugli altri alberi direbbesi bacchiare.

P dannoso.

g. 5. Ci riserbiamo ove tratterre-mo della colletta dei fiiutti ( v. que-sta voce ) a parlare come sia sempremeglio coglierli a mano , e con dili-genza , e soltanto amiamo di avver-tire che, abbacchiando soffrono e glialberi e le frutta stesse. E codesta av 1vertenza è massimamente da aversi col-f olivo ( v. questa voce ), imperocché èl’albero che pur troppo si usa di bac-chiare, ed è quello che a preferenza diogni altro ne soffre da siffata mala pro-cedura, sia perchè cadono le foglie, siaperchè si perdono molte gemme, cheapparecchierebbero la vegetazione perl’anno successivo, sia perchè i picciuolirami si ammaccano, marciscono, si rom-pono, ec. , sia finalmente perchè ne sca-pita anche l’olio, che si spreme dal fruttooffeso, come saggiamente avvertì ancheil dottissimo Pollini nel suo Catechi-smo Agrario. Tavanli trattando del-VOlivo, e più particolarmente Damucci( Giornale Agrario toscano , n. 5),dimostrarono evidentemente questi dan-ni, che, come pur anco riflette quest’ul-timo, si estendono talvolta pel corsodi un triennio.

Si abbandoni quindi finalmentel’abbacchiatura a proprio vantaggio, eil tempo maggiore impiegalo nel coglierele olive a mano, verrà poi abbondante-mente compensato, e da una prosperitàmaggiore nella pianta, e da una più ab-bondante produzione di frutta.

F. CERA.

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■ ABBACO. ( Amministraz. rurale.)

§. i. Arte di far le ragioni e i con-ti, per cui suolsi anche chiamare cosìla stessa aritmetica. (V. questa voce.)

g. 2 . Davasi pure il nome di Ab-ìbaco alla Tavola Pitagorica ch’era unatavola di numeri, con cui s’imparavanopiù agevolmente i principii dell’-^rif-metica. ( V . tavola pitagorica).

§. 5. Chiamavasi pure Abbacoquella Tavoletta coperta di polvere,sopra la quale i matematici delincavanole lor figure.

§. 4- fu anche detto Abbaco unostromento appropriato a facilitare icalcoli.

ABBAGLIAMENTO. (.Medicina ve-terinaria )

g. i. Turbamento di vista, per lopiù accompagnato da penosa sensazione,e che vien prodotto dalla subitanea e pas-seggierà impressione di vivissima luce,o pure dal passaggio immediato da luogooscuro in altro a&sai luminato. Anchepoca luce può far nascere l’abbagliamen-to, e ciò avverrà qualora la retina dell’oc-chio abbia una sensibilità esaltata, comeaccade nella oftalmia, specialmente inter-na, nella congestione cerebrale, in moltemalattie anche, e soprattutto in quellache fu intitolata febbre cerebrale.

g. 2 . Dopo che la retina fu colpitafortemente da splendidissimo raggio diluce, si continua per lo più a vedereuna specie di spettro luminoso , cheapparisce in tutti gli oggetti che siguardano, sicché seguita la sensazione,quantunque il corpo non agisca piùsull’organo visivo ; e si volle produrrecotal fatto qual esempio di vista perver-tita. Esiste, a dir vero, questo perver-timento, ma esso dipende al certo dal-la esaltazione della sensibilità in alcunpunto della retina; esaltazione che dura,avvegnaché lo stimolo, non agisca piùsu tale membrana.