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è da negligersi la proprietà che hannoalcune sostanze d’impregnarsi più facil-mente, a preferenza di altre, delle ema-nazioni colle quali trovatisi a contatto,e che operando con prudenza si deggio-no evitare in ogni costruzione, ma spe-cialmente negli stabilimenti destinati aricevere ed alloggiare molte persone in-sieme unite. Crediamo inutile avvertireche un edificio fabbricato di nuovo di-vieti insalubre finché resta umido, ed èperciò nocevole l’abitarlo troppo presto;l’epoca nella quale cessa siffatto pericolo,varia bensì a norma della maniera dicostruzione, della natura de’ materialiimpiegati, del clima, della stagione, esimili : ma molto saggiamente viene fis-sata da tutti i buoni governi. ( V . §. 14•)
§.12. Le finestre, importantissimenegli edifici, vengono spesse volte ne-glette, specialmente nelle rurali costru-zioni, mentre pure per esse soltantogiunge la luce, e per esse introducesi ingran parte l’aria. Conviene dunque cheil loro numero e il loro foro siano pro-porzionati alla grandezza degli apparta-menti, ed alla quantità di persone chevi abitano : e la loro relazione colleporte è parimenti circostanza molto con-tribuente all’ interno giro dell’ aria, eperciò eziandio sulla salubrità delle abi-azioni. ( V. Finestre).
§. 1 5 . L’amministrazione del fuo-co, e la maniera di scaldarsi devono pu-re trar a sè grande attenzione esercitan-do ancor essa una potentissima influen-za sull’ umano ben essere. Due mezziadopransi per iscaldare l’interna tempe-ratura delle case, e sono le stufe e i ca-mini ; le prime scaldano meglio, più pre-sto e più equabilmente, disposte concomodità riparano dal disturbo del fu-mo, ed è pregiudizio privo di fonda-mento quello di farle credere insalu-bri, non divenendo tali se non quando1-apertura del loro focolare sta fuori
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dell’ appartamento da esse riscaldato,mentre allora ci priviamo del più ener-gico mezzo di rinnovare l’aria interna ;nè questo inconveniente è ricompensatodal vantaggio che risulta dal non piùservire quest’aria alla combustione. l’o-trebbesi nel costruire le stufe far entra-re nei tubi a calore, dei quali sono sem-pre fornite, dell’aria esterna, che, dopoessere riscaldata,sarebbe introdotta nellastanza, di cui rinnoverebbesi così conti-nuamente l’atmosfera, e diverebbe inu-tile ogni corrente che si forma, per lostalo attuale de’nostri introdotta, nellegiunture e nelle fissure, onde mantene-re così quell’ equilibrio che la respi-razione, e la combustione tolgono adogni istante. (Vedi Camino, FabbricheRUSTICAL l, Fuoco, StUFE .)
Avvertenze-, e prescrizioni legali
sull' uso delle abitazioni.
§. 1 4 - Un governo a cui stia acuore la sanità dei cittadini, deve favele opportune ricerche per determina-re il tempo, in cui si possa alloggiarenelle fabbriche fatte di fresco, per-chè cjueste cagionano agli uomini in-finiti malori, o almeno lentamente liguidano all’abito anassarcatico o al ca-che fico.
§. i 5 . Si è detto di sopra (§. io.)che tale pericolo cessa a norma dellecircostanze, e quindi è inutile stabilirecol chiarissimo Martini (Man. diPoliz.Med.) volervi due o più anni prima diabitare una casa di fresco costrutta ;o conchiudere col celebre G. P. Frank( Sist. comp. di Med. Leg.) bastarviun anno ; o ritenere con altri, che quellache è terminata sul finire di Giugno sipossa abitare nel successivo Aprile.
§. 16. Meglio di tutto è quindistabilire che tale occupazione non abbiaa farsi che dietro la permissione d ^Ma-gistrati^ i quali seguono in proposito ilgiudicio dei Medici, e perciò saggia-