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Tomo primo.
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fermatisi un momento, poi ricominciano«li nuovo ; ciò che cagiona quel rumoreche tutto giorno si ode, e il quale ras-somiglia moltissimo al movimento d’unoriuolo, per cui il popolo lo chiamaV orologio della morte . Altri, qualisarebbero le Cavallette , le Cicale , iGrilli , fanno udire lo strepito, talvoltafortissimo, che tutti conoscono.

Le femmine di parecchie j daterie)e soprattutto quella del Cucujo degliAmericani, quelle delle Lucciole , delleLanternarie , il cui cammino è difficile,e che trovansi, per la maggior parte,sprovvedute di ali, non potendo segui-re i maschi agilissimi, segnalano il puntoin cui stanziano. Per riuscirvi, la naturaha loro concesso un fanale ; sono fosfo-rescenti e spargono da lunge, durantela notte, una luce invocativa, verso laquale sollecitansi ad accorrere i maschi.Da ciò i nomi di Germi-lucenti , diMosche - luminose ,. Mosche - battifuo-co ecc. che hanno da per tutto ricevutosimili animali. Quella che spande YEla-terio è così viva, che permette di leg-gere la scrittura più minuta. Nell’Ame-rica Meridionale, al luccichio appunto dimolti di questi Insetti riuniti, fanno ledonne i fatti loro : se ne valgono pure,per quanto dicono, siccome ornamentonei capelli quando vanno la sera al pas-seggio; ed assicurasi, che gli Indiani gliattaccano a’ loro calzari per farsi chiaronei loro viaggi notturni.

Sembra che la luce, cui spargonole femmine, raddoppi all’avvicinarsi delmaschio, che ancli’esso annunzia la suapresenza con una leggera scintilla lumi-nosa. L’animale aumenta o diminuiscea suo grado lo splendore di quella luce,che cessa, per quanto sembra, dopo cheha avuto luogo l’accoppiamento.

§. 96. L’ udito e la vista non so-no i soli sensi, de’ quali siasi servita lanatura per chiamare gl’ Inselli all’alto

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generatore ; esistono fatti, dei quali nonsi può render conto, se non ammet-tendo certi eflluvii odorosi, da cui siriconoscono i maschi. Se si rinserri inuna scatola, perfettamente chiusa, unafemmina di Bombice , e soprattuttoquella del Gran Pavone , non si stamolto a veder volteggiare, intorno aquella prigione, i maschi che la vistanon ha potuto istruire di tale cattività,ma che han loro rivelata certe emana-zioni, cui non ci è dato di apprezzare.

§. 97. La disposizione dell’ orga-no del maschio riesce favorevolissimaa mantenere 1’ accoppiamento ; la suaverga sta chiusa in un astuccio corneo,i cui pezzi se ne ponno togliere quandofatta sia l’introduzione. I piedi davantidell 'Idrofilo o Acquaiuolo , dei Ditici ,e altre specie, sono considerabilmentedilatati, e servono a questi Insetti perabbrancare e ritenere la femmina, sullaquale viene il maschio ordinariamentericevuto. Ne fanno eccezione la Pulce e il Gambero-pulce.

Gli organi genitali del maschiodelle Bilancelle sono situati vicino alpetto, mentre quelli della femmina tro-vansi, secondo il solilo, all’estremitàdell’addome ; il che determina la posi-zione singolare che prendono questiInsetti nel tempo dell’accoppiamento.11 maschio, cogli uncini che porta al-1’ estremità dell’addome, prende la fem-mina sul collo ; innalzami l’un l’altronell’aria, e bisogna che la femmina rav-vicini 1’ estremità dell’ addome suo agliorgani genitali del maschio, e vada, percosì dire, a cercarli.

g. g8. Catto della generazionenon tarda ad esinanire gl’ Insetti ,• ilmaschio soccombe ad un picciol nume-ro di copulazioni ; la femmina muoredeposte che abbia le uova. ( TP . Co-pula, )

PRESLE BITLE5SIS.