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ino è l’assorbimento sulle superficieesteriore ed interiore, e F animale cre-sce e sviluppasi^ rapidamente. Giungeun momento, in cui bastantemente as-sicurato nella propria esistenza, trovasicapace di comunicarne una parte: al-lora manifestasi uno sviluppo di nuovoordine, e reagisce sul resto dell’econo-mia; gli organi genitali, fin’allora rima-sti addietro, crescono con rapidità; conessi sviluppansi i peli, le corna, o rice-vono un incremento di vita e diventanopure gli attributi di quella età. ( FediCoesa, Generazione, Peli, Pubertà. )
§, io. L’accrescimento in altezzaoltrepassa di poco la detta epoca; quelloin grossezza continua ancora lungo tem-po , contemporaneamente le forme sipronunciano di vantaggio, acquistano itessuti maggiore consistenza e l’animaletocca a quel più alto grado di potenzavitale, che comporti la sua organizza-zione. Ma sotto l’impulso dei medesimiagenti, invece di aumentare di forza,1 ’ animale perde ; invece di crescere,decresce . La circolazione diminuiscedi celerità; perdono i vasi in elasticitàe in calibro ; il sistema nervoso nonconserva più la stessa impressione ; leossa non racchiudono quasi più materiaorganica ; le fibre muscolari divengonorigide ; perde la pelle ogni giorno del-la sua pieghevolezza, e della virtù suadi assorbimento, del pari che le super-ficie digestive. La rigidità diviene gene-rale, ed i tessuti di più in più allonta-nandosi dalle condizioni della vita, ar-riva un termine nel quale ricadonosotto la forza delle leggi che governa-no la materia inorganica, ed è ora ap-punto la causa distruttrice dell’animalequella stessa che poco fa lo faceva cre-scere. La legge non ha cambiato, ma)e condizioni dei tessuti non sono piùquelle.
§. 11. In ogni animale che si trovi
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situato in una sfera più rapida d’azionee di movimento, o in ogni parte ed ogniorgano che sieno, relativamente aglialtri, nelle condizioni di maggiore atti-vità, l’azione nervosa, e la circolazioneaumentano in energia, e producono unaccrescimento proporzionato, il quale,mantenuto dalle medesime circostanzeper parecchie generazioni, finisce col-l’essere trasmissibile dai padri ai fi-gliuoli. Così stabilisconsi le razze, cosìhan dovuto formarsi molte specie.
Accrescimento nei Mammoli.
§. 12. La durata della vita stageneralmente in ragione inversa della ra-pidità dell’accrescimento. Buffon avevaindicata questa legge pegli animali ingenerale ; noi non la crediamo applica-bile a tutti. L "'Uccello vive molto al dilà del tempo che sembrerebbe asse-gnargli la durata del suo accrescimento.In varii Pesci la durala della vita nonha limiti prefissi, e l’accrescimento,senza esser sollecito, non è però puntoproporzionato alla loro esistenza.
§. i 3 . Esaminato separatamentenei Mammiferi , negli Uccelli , nei Net-tili e nei Pesci , vedremo F accresci-mento più rapido negli Uccelli , de’qualiconosciuta è la celerità della respira-zione e della circolazione, e presso cuiviene manifestata Fattività del sistemanervoso dalla vivacità de’movimenti edalla prontezza delle determinazioni'
10 vedremo, dicemmo, più pronto chenei Mammoli , e soprattutto nei Pesci ,i quali, immersi in un fluido scarso diossigeno, hanno la circolazione sì pocoattiva, per cui si viene a conoscere laragione della durata della vita loro.
§. i 4 - Gli Animali traggono i mez-zi del loro mantenimento, nonché del-l’accrescimento, dalle sostanze organi-che e inorganiche che li circondano :
11 ritraggono cioè dal fluido in mezzo|al quale stanno immersi- e dai corpi