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Cessata la reazione dell’aceto sul car-bonato alcalino, e condotto il liquore aperfetta neutralità, vi si aggiunge tantoaceto da renderlo lievemente acido.
Si avverte, che 1’ operatore deeaver cura di mantenervi una leggeraacidità lungo l’operazione, perchè nelcaso che l’alcali predominasse, la potas-sa reagirebbe, secondo le osservazionidi Fremy , sulla materia vegetabile e-strattiva, contenuta dall’aceto distillato,ed in allora il sale riescirebbe colorato.
A mite calore si evapora il me-scuglio per metà, in vaso d’argento odi rame stagnato. Condotto il liquorea questa concentrazione, si leva dalfuoco, e si lascia in quiete per varieore: si separa in questo frattempo unaquantità più o meno copiosa di silice,secondo la purezza della potassa ado-prata. Si filtra, e si evapora a bagnomaria, ovvero a fuoco leggero, dime-nando continuamente il liquore conispatola d’argento, o di ferro, fino asiccità. Ottenuto così il sale secco, siridiscioglie in acqua stillata, vi si ag-giunge un poco di carbon animale peravere il sale più bianco. Si passa percarta emporetica, si disecca, e si fondecome sopra.
Caratteri Jisico-chimici.
§. 5. Il suo sapore è piccante:non ha azione sulla laccamuffa, noncristallizza che difficilmente in pagliette.E uno dei sali più deliquescenti che siconosca, solubile anche nell’alcool.
Sottomettendo alla distillazioneuna mescolanza di una parte di acetatodi potassa, ed una di deutossido di ar-senico ( acido arsenioso ), questi duesali non tardano a decomporsi, e dallaloro scomposizione ne risultano variiprodotti, fra i quali si nota il liquoreJumante di Cadet.
* Azione ed uso.
§. 4' Potrebbe impiegarsi questo
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sale a piccole dosi, per promuovere ladiuresi, giacché come catartico ci èinutile. Fu appunto in simile caso chelo adoprammo meravigliosamente a se-dare quelle occulte infiammazioni deivisceri gastro-enterici, le quali si ap-palesano quasi solo per un’ apparentedebolezza ; ciò che induce i Zoojatriempirici a trattarle coi tonici, facendooosì perire miseramente gl’individui, epermette soltanto ai veri cultori del-l’arte di applicarvi le teoriche e lepratiche, santissime in questo, dellariforma italiana della medicina.
Viene quindi prescritto in tuttequelle malattie le quali, avendo la sedenei visceri della digestione, riconosconoper causa, e vengono mantenute da unostato di stimolo, se non forse anche diflogosi, e perciò in alcune idropisie,in certe affezioni di fegato, negli in-gorghi di alcuni visceri del basso ven-tre, ecc. 4
* Dose e modo <Tamministrarlo.
§. 5. Si somministra dai due aicinque scrupoli per le Capre e per lePecore, e dalle una alle quattr’ onciapei Cavalli e pei Buoi , disciolto entro aqualche succo erbaceo o al vino.
* Avvertenze.
§. 6. Si è già notato di sopra, es-sere fra i sali più deliquescenti, o siache più degli altri attrae l’umidità del-l’atmosfera, e quindi conviene conser-varlo in bottiglie a turacciolo ben sme-rigliato.
Viene decomposto dagli acidi li-beri citrico, fosforico, succinico, e daquei sali che contengono acido solfori-co, nitrico, muriatico, tartarico, sac-carino.
Ad esser puro deve sciogliersi per-fettamente nell’acqua o nell’alcool: sevi rimane un residuo può essere car-bonato di potassa non saturato di acidoacetico.