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si di frequente nella medicina umana.Se non che, ove indarno si prestasseroaltri rimedii nella cura delle ulceri can-cerose ed antiche, ed in certi morbidell’occhio, potrebbesi soltanto in similicasi ricorrere anche all’acetato di rame,come che' ci porgerà un ottimo vo-mitivo accadendo avvelenamento perun qualche narcotico, ci riuscisserosenza effetto il Tartaro emetico , laipecacuana e gli altri emetici attivi chepossediamo.
§. 5. Si adopera per ottenere l’a-cero radicale.
* Dose e modo di amministrarlo.
§. 6. Come emetico si potrà darea dieciotlo grani disciolto in quattroonci» di acqua stillata od altro. Per usointerno, non consiglieremo di darne maipiù di due grani ripartiti in quattro a :sei volte, e nello spazio di ventiquat-tro ore.
ACETATO DI RAME SOPRAS-SATURO.
Sinonimia. i
Verderame , Verdetto , Dento- \acetato e Sottodeutoacetato di rame, iAcetato di rame. —— Acetas cupri 1( officinalmente ).
Preparazione. ì
§. i. Le grandi fabbriche di que- ssto sale sono situate in Francia a Mout- ipellier, e nei contorni di quella città (i). 1
1
(i) * Noi abbiamo dedicato molte cure <alla preparazione del Verderame dacché (avemmo la sorta di assistere alle espe-rienze fatte dal nostro collaboratore sig. ’prof. Moretti, che fu ad esaminarne le <pratiche a Montpellier stesso. Avevamo ;anche spediti i nostri assaggi al Cesareo (Irop. R. Istituto italiano ed all’Ecc. Governoin Venezia , ma giunsero tardi al concorso 1dei premii. A suo lsogo ne daremo i ri- fsultati e il dettagliato metodo con tuttele particolari avvertenze da praticarsi, per-chè ci sta a cuore che venga preparato tnelle cantine di tutti gli Agricoltori ( eed. iVerderame) ; ed intanto affideremo siffatte g
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. S’immergono alcune lastre di rame nella) vinaccia inagrita,e si lasciano per lo spa-
- zio di cinque o sei settimane. Di manoi in mano che il rame si ossida per l’a-i zione dell’umidità, l’acido acetico sa-, tura l’ossido metallico, e dà luogo alla
- formazione di un sottosale. Percorso il■ tempo stabilito, si levano le lastre metal-liche dalla vinaccia, e vi si raccoglie ilsale formatosi alla loro superficie. Sisottomettono quindi a nuova azionedella vinaccia, e scorso l’intervallo chesi richiede, si rilevano, si toglie il sale,e si rinnova da capo il procedimentofin tanto che il rame rimane attaccato.
§. 2 . Potrebbero alcuni falsamen-te credere essere pure verderame quellaefflorescenza soltanto verdiccia che sideposita alla superficie dei vasi di rame,ma essa è un vero sottocarbonato dideutossido.
Caratteri fisico-chimici.
§. 3. E pulverulento, e di un co-lor verde assai pallido : sottoposto alladistillazione si decompone; l’aria nonlo altera in alcun modo; non si scioglieche nell’ acqua, ed è insolubile nel-'l’alcool.
Assoggettato all’azione del fuoconon tarda a decomporsi, e il sig. Vogel ,scaldandolo in una storta di vetro, os-servò che verso la metà dell’operazionele pareti superiori della storta si ricuo-privano di una serie di fiocchi bianchicome neve, e che al fondo eranvi variicristalli di un color bianco setaceo ; haveduto di più, che questa materia bian-ca, e questi cristalli, erano un acetatoanidro, il quale si poteva egualmenteottenere mettendo dentro per qualcheminuto del verde eterno nell’acido sol-forico concentrato. Questo acetato ani-
esperienze nell’accurato Giornale di Tec-nologia che si stampa a Venezia , dal tipo-grafo Lampato (fase, di Giugno 1834-)