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Tomo primo.
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A C E

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coir 1 allume ( solfato d’ allumina ) nonsono necessarie che sessanta libbre circad’allume per cento di sale di saturno ,quando il sale ordinario del commercione esige quasi il doppio. Per assicurar-si, si esamini il campione di questo saleesposto all’Istituto dalla fabbrica di Laz-zeno, ove si prepara in questa guisa.

§. 84- Il catrame che risulta dallacarbonizzazione delle legna, dopo per-fetta neutralizzazione, gareggia coi mi-gliori naturali portando seco la mate-ria oleosa, che penetra con forza neipori del legno, od altro, eli rende affat-to impermeabili all’ acqua.

Aceto in polvere.

§. 85. Dopo aver tenuto discor-so di tanti aceti è pur mestieri ricordarequello che, per essere in polvere, puòtornar utile ne’ viaggi, o in certe cir-costanze piacevolissimo.

Si apparecchia prendendosi alcu-ne oncie di sale di tartaro ( carbonatodi potassa), e spruzzandovi sopra del-1’ aceto molto forte. Ciò fatto , si la-scia asciugare, e quindi dopo due o tregiorni si ripete di nuovo lo spruzza-mento, e si lascia pure asciugare perrinnovar la stessa operazione tre oquattro volte, llesosi così il sale acidis-simo, lo si polverizza, e lo si conservain una boccetta.

Ove vogliasi far dell’aceto al mo-mento, basta sciogliere un cucchiaio dacaffè di questa polvere in un bicchieredi vino o di birra ; e se in un’ oncia diacqua mettasi una dramma di que-sta polvere, 1 ’ acqua stessa cangiasi inaceto.

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CAPO TERZO.

CENNI GENERALI INTORNO ALI.’ ACETO,ED AI VINI PER AVERLO.

Quali vini diano il miglior aceto.

S. 86 . Stabilito giustamente dalnostro collaboratore sig. d. r Lomeni .che i vini spogli di lievito non dannoaceto, ne viene che i vini vecchi, i qualiappunto ne sono quasi interamente pri-vi, non passano allo stato acido che mol-to difficilmente. D’ altronde, i vini re-centi non meritano preferenza, perchèla suscettibilità di provare un resto difermentazione spiritosa, si oppone allosviluppo dellafermentazione acida.Dun-que i vini migliori sono quelli che han-no già compita la fermentazione spiri-tosa, e perciò, generalmente parlando,quelli che contano un anno, e i peg-giori sono i vini deboli e scipiti, perchèforniscono un aceto senza forza, ed alcontrario, quanto più sono generosi,spiritosi, o alcoolici, e, in una parola,perfetti, tanto più ce lo somministranodi qualità superiore, e quindi dovreb-,besi essere convinti di queste veritàdimostrate anche da valentissimi chimicie dalla esperienza, se, come pur troppoaccade, le verità non sieno le ultime aconoscersi e praticarsi. I vini pierò checominciano ad inacitire, piossono dareun sufficiente aceto, dappoiché in essinon è che cominciata quella operazionealla quale vogliamo assoggettarli.

§. 87 . Avvertiremo pure, chei vi-ni bianchi danno il miglior aceto o ilpiù ricercato: da quali lo si ritrae biarv-co, come che dal vino nero lo si ha rosso.Egli è perciò che alcuni scolorano que-sto secondo, ma col colore si esporla