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Tomo primo.
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rio Io di torero munito «li due fori, unoper ricevere il tubo di 7f ellher a Irebranche ,! 1 altro per adattarvi un tubocurvo che comunichi con diverse bot-tiglie di un apparato 7f r ouTfiano. Laprima bottiglia si lascia vuota, e le al-tre si riempiono sino a metà d’acqua di-stillata, e si tengono tutte immerse nel-la neve. Si versa pel tubo di JVelthernel pallone tanto acido solforico dilui-to di - 5 - del suo peso d’acqua, quantoè il sale impiegato, e si applica un gra-duato calore. Il gas che quindi si svilup-pa depone nella prima bottiglia 1 ' acidosolforico ed il cloruro di ferro, e cosìdepurato va a saturare 1 ’ acqua conte-nuta nelle altre successive bottiglie, che,come si disse, devono esser mantenutefredde, perchè Vacido idroclorico , nelcondensarsi, sviluppa molto calorico(i).Usi.

§. io.Importantissimi sono gli usid elVacido idro-clorico (a): esso serve

(i) Nel Dizionario Tecnologico, che sipubblica fiali’Anlonelli in Venezia , si tro-verà all’nopo esposto con diligenza il mo-do di fabbricarlo in grande.

( 2 ) Azione ed usi per la zoojatria.

Anche quest’ acido si rende somma-mente pregevole nello esercizio praticodella zoojatria, e lo sarebbe piò assai se nonavesse un odore piuttosto d'saggradevole.Gode delle slesse proprietà dell’acido nitri-co, e venne principalmente usato in gar-garismi nelle a fte , nelle ulceri-gangrenosedelle gengive, del palato e delle fauci, nel-le piaghe del farcino, solo o con piò o me-no di aequa, a tenore dei gradi del male .Venne pure amministrato per rlisciorre alcu-ni calcoli urinarii di fosfato (li calce, di fo-sfato magnesio-calcare, di ossalato di calce,non solo per bocca, ma ben anche iniet-tandolo nella vescica, diluito però con tan-l’acqua da conciliargli il gusto di limona-ta. Si è adoperato anche nella idrofobia ,ma unitamente alla cauterizzazione: loccbèrende incerto a qual mezzo debbasi la ef-ficacia .

Dose e modo di amministrarlo.

La dose è di una dramma a cinqueonce diluito iu sei a trenta once di acqua.

F. (SEBI.

A C I

a preparare 3 cloro , I acqua regia , adottenere diversi idro-clorati, come quel-lo di protossido di stagno, ottimo mor-dente nell 'arte tintoria (3). E un pre-zioso reattivo del nitrato d’argento, nel-la cqì soluzione prodace un precipitatobianco caseoso, costituito da clorurod’argento insolubile nell'acido nitrico, esolubile nell’ammoniaca. L’ acido idro-clorico vale eziandio a scoprire que-st’alcali, allorché, sviluppandosi allo sta-ta di gas, non si può distinguere alsuo odore, o per l’estrema scarsezza oper essere mascherato da altri odori: ba-sta portare una cannuccia intinta di aci-do idro-clorico non molto concentratolà ove si sprigiona il gas, e se vi è mi-sta l’ammoniaca produconsi all’ istantebianchi fumi visibilissimi.

Parlando dell’ acido idro-cloriconon è finalmente da passarsi sotto si-lenzio la nociva azione cui egli dispie-ga snlla vegetazione ( aedi questo vo-cabolo ).

ACIDO IDRO-CLORO-XITRICO.

Che cosa sia.

§. 1 . Allorché 1’ acido idro-cloricoviene a contatto dell’ acido nitrico, tut-to l'idrogeno di lui si combina a partedell’ ossigeno di questo, onde ne risul-tano dell’acqua, del cloro e dell’ acidonitroso. Siffatta reazione dura fino ache il liquido è saturato di cloro, e puòanche continuare indefinitamente sequesto, mano mano che si forma, va dis-sipandosi. In tal modo producesi l’acz-do idro-cloro-nitrico , chiamato un tem-po acido nitro-muriatico , e dagli Al-chimisti acqua regia , perchè capace didisciogliere l’oro, e de’ metalli.

Caratteri fisico-chimici.

§. 2 . L’ acido in discorso è un li-

(3) Le sostanze vegetabili colorale di-ventano bianche per l’azione di quest’ aci-do ; ed eguale influenza sente la cera gialla.

( V . Ijibiancatuba. )