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acido solforico il nome Ai acido vilrio-licOy o di olio di vetriolo attesa la rag-guardevole sua densità, ovvero di aci-do solforico glaciale alla specie in esa-me per solidificarsi prontamente a nonmolto basse temperature. Si giudicò in-fatti a prima giunta non fosse altrimen-ti che acido solforico ordinario caricodi acido solforoso ed in uno stato dimolta concentrazione ; in progresso co-me una reale combinazione di acido sol-foroso e di acido . solforico , ed an-cora un acido particolare tenente unluogo di mezzo fra i dite acidi ora ri-cordati. Bussy finalmente, con esperien-ze dirette, ha potuto all 1 evidenza di-mostrare, che i caratteri speciali cuiappalesa quest’acido fumante dipendo-no dal trovarsi in lui dell 'acido solfo-rico secco anidro, in mescolanza col-1 ’ acido solforico idratato ordinario ;sicché tutti i Chimici oggi giorno con-vengono nel riguardarlo un semplicemiscuglio di acido solforico puro, e diacido solforico ordinario, a cui si asso-cia una piccola quantità di acido sol-foroso che vi sarebbe accidentale.
Preparazione dell'acido solforico.
§. 23 . Movendo noi ora a dettarei metodi valevoli a procacciarne le spe-cie di acido solforico esaminate, inco-mincieremo da quello di Nordhausen ,mentre da esso solo possiamo poi ave-re l’altra, distinta sotto il nome di aci-do solforico anidro. Appoggia questometodo sulla proprietà insita ne 1 solfatidi essere decomposti ad un’ alta tem-peratura; lo che addiviene di tutti, ec-cetto dei solfati di magnesia, litina, cal-ce, barite, stronziana, soda e potassa.Si presceglie però il solfalo di protos-sido di ferro, o vetriolo verde, a cagio-ne del suo basso prezzo. Tiene egliprimamente riscaldato in un fornello ariverbero, mercè cui perde una rag-guardevole copia della sua acqua di.
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cristallizzazione, ed il protossido passaa spese dell’aria allo stato di perossido,almeno per una gran parte. Introdu-cesi poscia entro storte od entro ampivasi cilindrici di grès , e si riscalda finoal rosso-bianco: Yacido solforico allorasi svolge, e raccogliesi in recipienti divetro o di grès muniti di tubo alto, e1 ’ operazione va progredita finché piùnon distilla acido.
§. 24. Torna agevole lo spiegarela produzione dell 1 acido fumante col-l’ammettere che l’alta temperatura to-glie alla sfera di reciproca attrazione1 ’ ossido di ferro e 1 ’ acido solforico ;quest’ultimo s’impossessa della tenuecopia di acqua cui riteneva il solfato,e ne sorte cosi un miscuglio di acidosolforico anidro ed acquoso che distil-la ; ma incalzando la temperatura, evenuta meno 1 ’ acqua, una porzione diacido soforico è pure decomposta,onde ne risulta gas ossigeno ed acidosol/'oroso, il qual ultimo è in parte as-sorbito e ritenuto dal miscuglio acidoche si condensa, laddove una porzionesi svolge insieme al gas ossigeno resi-duo dall’ avere ridotto totalmente inperossido la base del solfato; ed infatti,se 1 ’ operazione fu lodevolmente con-dotta, nella storta rimane il perossidodi ferro, conosciuto più comunementesotto il nome di Colcothar di vetriolo ,altrimenti ritiene congiunto del solfatoindecomposto.
Colla medesima operazione ora de-scritta ne risulterebbe poi del puro acidosoforico anidro, ove ne fosse concessodi diseccare compiutamente il solfato,alche giammai non si riesce per quante di-ligenze si usino : rimanendovi adunquedell’acqua, ecco la cagione dell’aversi unmiscuglio di acido anidro e di acido idra-tato. Riflettiamo inoltre, che la tempe-ratura valevole a decomporre i solfatiè pressoché la medesima alla quale si