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delle foglie e porlati sopra cori! pe-duncoli.
Dimora e fioritura.
Pianta annua veramente, ma cheperò è bienne ne’ nostri giardini. Crescenella Giamaica ed al Perù , e fiorisce daLuglio a Settembre.
AIENIA LISCIA; Ay. levigala,Sviar.
Caratteri specifici.
Ramoscelli flessuosi, glabri, cilin-drici, guerniti di foglie alterne, picchio-late, ovali, ottuse, intere, glabre, vena-te, lunghe un pollice, o un pollice emezzo, rotondate alla base, munite allabase dei picciuoli di alcune stipule pic-colissime subulate ; fiori piccoli, di unrosso di sangue, solitari, ascellari ; pe-duncoli filiformi, più lunghi dei picciuo-li ; calice di cinque foglioline, pallide,ovali, e concave ; appendice tubulata,con dieci incisioni patenti nel lembo,acuminate, un poco rellesse alla som-mità, pubescenti, lunghe quanto le fo-glioline del calice ; filamenti quasi nul-li ; antere rotondate, bilobi; stilo cor-to, appena saliente; stimma quasi in ca-polino.
Dimora
Cresce fra le macchie alla Gia-maica .
Coltivazione.
§. 5. Queste piante dovrebbero alle-varsi sempre nella stufa calda, abben-chè nei nostri giardini sieno già avvez-ze a restare tre mesi della estate all’ ariacperta.
Si ottengono dai semi, i quali siaffidano nel mese di Aprile ad un ter-reno leggero che si mette sopra un let-to caldo e sotto ripari a vetri, o, meglio,sotto le stufe basse e le stuie a telaio.
Alcune si moltiplicano anche collemargotte , servandosi dei getti dell’anno.
AIER ; Ayer. (Bot.)
Liana d’ Amboina , ramosissima,che Rumfio risorda nella sua Flora di
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Amboina , nominandola finis muraena-rum latfolius , ma che però non è an-cora ben conosciuta.
Il ricordato naturalista ci narrache ove si facciano alcune incisio-ni sopra i suoi ramoscelli, scola da que-sti una gran quantità di acqua limpida,alla quale ricorrono i viaggiatori nelleforeste per dissetarsi ; ci dice inoltreche i frutti sono ripieni di un liquoreacquoso.
AIETTE o AREOLE ; Areolae.(Bot.)
§. i. Si chiamano così quelle ca-vità o fossette che si frappongono alleverruche o rugosità del tallo dei liche-ni , per cui questo tallo piglia allora ilnome di areolatus.
AIETTA, o AJUOLA. (Giard.)
Che cosa sia.
§. i. Qualunque tratto di terrenoalzato in pendio verso mezzogiorno for-ma un’ ajuola , ripara le piante dal sof-fio diretto dei venti freddi, e serve perconseguenza ad accelerare la loro vege-tazione.
§. 2 . Il vocabolo ajuola è più par-ticolarmente dedicato al terreno, di cui1’ altezza in pendio è appoggiata ad unmuro. Non vi è ancora chi abbia de-scritto la maniera di formare le ajuole,ed i vantaggi che ne risultano per ilgiardinaggio, meglio dell’ abate Roger-Schabol nella sua opera Sulla pratica eteoria dei giardini.
§. 5. L’ ajuola dunque è una ele-vazione di terra in forma di schiena dicofano, più larga al basso che in alto ;però anche il luogo, che per natura staal coperto dai venti infesti e dal gelo, edha dopo di sè un muro od un fabbri-calo col sole in faccia, si dice ajuola.
Costruzione
§. 4- Noi abbiamo introdotto neigiardini una forma d’ ajuola, che di-venta quasi consimile alle velriate per