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ma giunto 1’ autunno sparisce per ricom-parire a mezzo Aprile.
AIRONE STELLARE ; Tarabuso.
Sinonomia.
Ardea stellaris ; Linn.
Caratteri specifici. 1
Dito posteriore lunghissimo ; ver-tice della testa nero ; baffi larghi del co-lor medesimo. 11 fondo dell’ impennatu-ra è leggermente variato di giallo fer-ruginoso di linee e tratti neri a zeta, edi verghe dello stesso colore ; mentrele penne del collo sono lunghe, flessi-bili ed ondeggianti, la mandibola supe-riore bruna, l’inferiore, il giro degli oc-chi e le gambe di un verde pallido. Lafemmina differisce poco sensibilmente dalmaschio.
Dimora ed usi.
I Tarabusi sono comunissimi intutti i paesi sparsi d’ acqua, e si trova-no ovunque sonvi paludi sufficientemen-te vaste da servir loro di ricovero. Nonsono rari in Francia , in Inghilterra, nel-la Svizzera, e si veggono ancora in Au-stria, in Islesia, in Danimarca , in Isve-zia ; ma poiché han bisogno d’acquetranquille, e nei grandi freddi non van-no in traccia, per quanto pare, dellesorgenti, i lunghi geli devono essere perloro una stagione d’ esilio.
Si trovano per solito in Toscana in autunno ed in primavera, nella qua-le stagione vi sono in maggior numero :ma alcuni anni vi rimangono per tuttoP inverno, e non sappiamo se fra noi sipropaghino.
La carne del Tarabuso non è man-giabile se non quando si tolga ad essala pelle, onde impedire che nella cot-tura non comunichi a tutto il corpo ilforte odor di pantano di cui è impre-gnata.
I Tarabusi costruiscono il loro ni-do nel mese di Aprile in mezzo alle can-ne sopra un cesto di giunchi, e le uova
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deposte sono quattro o cinque di colorverde sudicio o grigiastre. L’incuba-zione dura ventiquattro o venticinquegiorni ; i pulcini ricevono il cibo nelnido per altri venti giorni circa, e leloro prime penne sono rosse-bionde co-me quelle dei vecchi. I genitori li difen-dono animosamente contro gli esteri.
La voce del Tarabuso è simile almuggito di un toro, e sembra essere ungrido di richiamo mandato da esso conmaggior frequenza nei mesi di Febbraioe di Marzo, giaechè diretto general-mente a far sentire alla femmina, abi-tualmente lontana, ove egli è, tanto lamattina quanto la sera, esso sembra de-stinato a richiamarla nel tempo degliamori. Si può asserire che il loro gridonon ha per solo scopo l’espressionede’ suoi desideri! amorosi, giacché il Ta-rabuso lo fa sentire fino all’ epoca dellamietitura, e per conseguenza molto tem-po dopo le covate.
AIllONIERA. (Caccia.)
Parco e bosco formalo d’alberid’alto fusto piantati a qualche distanzada uno stagno, o da un fiume, ed aven-ti sulla cima alcune capanne o tuguri dilarga apertura ad oggetto di allettarequegli Aironi che a caso vi passasserodappresso, ed invitargli a fissarvi i loronidi. ( V. Airone. )
Un tempo questa caccia formavain Francia ed in Italia il divertimentodei grandi, ed era la più distinta della Fal-coneria .
AIRONIERO. ( Caccia.)
Uccello di rapina addestrato allacaccia degli Aironi.
AIROSSIDE. (Hot.)
Che cosa sia , e classificazione.
Genere di piante appartenenti allafamiglia delle graminacee , ed alla classetriundria monoginia di Linn.
Caratteri generici.
Calice bi-floro, con ritte glume