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e aprentesi per una doppia scanalaturalongitudinale ; disco carnoso, situatoalla base del lembo del calice; fruttodrupaceo, ovale, sopracoronato, carnosomunito di piccole coste, un poco to-mentoso, e contenente un nocciolo osseoad una loggia, munito di un bucoalla sua sommità, ed aventi uno o tresemi inversi, ovali, col perispermacarnoso, fribiale; embrione dritto; radi-cotta lunga, ascendente; cotiledoni pia-ni, fogliacei, ovali, cordifonni. Questialberi, abitanti delle Indie, hanno i ramisovente spinosi, foglie alterne, prive distipite, ovali, lanceolate, puntate, inte-rissime, a nervature pennate; fiori amazzetti ascellari, sessili o poco nume-rosi; frutto commestibile.
§. 5. Questa famiglia non contieneche il sol genere Alangium , Lam. e dif-ferisce dalle Jtlirtacee per i suoi petalipiù numerosi, per le sue antere adese,il suo frutto uniloculare ed i suoi graniperispermi appendenti. S’avvicina alleCombrelacee per il ristringimento dellaparte supcriore del tubo del calice, per ilsuo frutto uniloculare, ed i semi appen-denti; ma ne differisce perii numero deisuoi petali , per le sue antere adese, isuoi semi perispermi , i suoi cotiledo-ni piani. La forma delle antere , ed ilsuo frutto uniloculare l’allontanano af-fatto dalle Melaslomacee , e dalle Oeno-teracee. L’organizzazione de’suoi semi loavvicina un poco alle Oloragee , dallequali però ne differisce in qualche partein causa del suo frutto uniloculare, delsuo stilo unico e del suo aspetto.
LECOQUE e JUILI.ET.
ALAGGIO A DIECI PETALI;((Hard.) Alangium clecapeialum , Willd ,Grewia valvfoglia, Ilor. ingl.
Che cosa sia.
g. i. Albero bellissimo, che si elevamaestosamente sino a cento piedi di al-tezza, e che viene riguardato nel Mala-
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bar, ed in molte parti delle Indie comeil simbolo della dignità reale (i).
§. a. Appartiene alla prima sezio-ne della famiglia dei mirti, ed alla clas-se XIII (Poliandra), ed all’ ordine pri-mo (Monoginia) dal sistema sessuale.
Caratteri generici.
§. 3. Foglie alterne; fiori ascellari;calice di sei a otto denti colorati al didentro e tomentosi al di fuori; corol-la di sei a dieci petali, lineari, stretti ;stami dieci a dodici, diritti e salienti,più corti dei petali, con antere roton-de, applicate all’ ovario , portato da unpedicello corto, globuloso e stillantefra i petali e gli stami un umor zuc-cherino ; frullo consistente in una bac-ca o druppa, carnosa, sferica, coro-nala dal calice, ricoperta di un pericar-dio grosso, un poco coriaceo e conte-nente una polpa succulenta.
Caratteri specifici.
§. 4- Fami elegantemente sparsi edistesi, cilindrici, glabri e terminati dauna spina; foglie alterne, bislunghe, in-tere, appuntate, sempre verdi, odoro-se ; fiori soavi, biancastri, assomiglian-li ad alcuni diademi ; petali ripiegati aldi sotto del fiore fino a toccare collaloro estremità il peduncolo.
Dimora.
g. 5. Cresce nelle montagne, fra lesabbie e le rocce del Malabar.
Coltivazione ed usi.
g. 6. Questa specie va conservatain istufa, ma presso le finestre ove èpiù temperato l’ambiente. Non esigecure particolari, e si moltiplica per mar-gotte e per barbatelle, le quali si fanno
(i) Questo genere ha due altre specieche per essere poco curiose e poco uhi 1vengono da noi lasciale. Alcuni botalliounirono questa pianta al genere Grevi* -( V. questo vocabolo.