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Tomo terzo.
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2 So ALO

ALBANELLA PICCOLA o ROS-SICCIA.

Specie di falco. V. Poiana.

ALBANO. (Boi.)

Varietà di vite.

ALBAR A, ALBARÀS, ALBARO. V.Li! ISI5RA.

ALBARDEOLA. (Omit.) V. Airone

BIANCO, Pl.ATAI.EA, MESTOLONE.

ALBARELLO ; A rbatrello , Porci-nclla. (Boi.)

Fungo che cresce sul corbezzoloo sul castagno. Ila un color l'osso, leo-nalo o fulvo ; gli stipiti o gambi fusifor-mi, bianchi picchiatali di rosso,ed è buo-no a mangiarsi.

ALBARO. (Boi.)

Nome volgare del Popithis nigra.

ALBA TERRA. V. Pietra filoso-fale.

ALEATICO. (Boi.)

Varietà della vite comune.

ALBATRINO. (Econ. doni.)

Visco fatto colle frutta dell’ Al-batro.

ALRATRE. (Agric.).

§. i. Albatre , Albatrelle , Ciliegiemarine , Corbezzole , Marmotte , Mompo-ui., Rossclle , Urie.

§. 2 . Sono questi i frutti del-1’ albatro , un poco più grossi dellefragole, coperti di piccoli tubercoli ,c perciò scabri alla superficie. Stan-no eglino sulla pianta quasi tutto P an-no, e giunti verso la fine dell’ autunnomaturano, ed acquistano un bel rossoscarlatto, facendo un grazioso contrastocol verde delle loglie della pianta clic liporta.

§. 3. Le albatro sono molto insipi-de, e si hanno per indigeste, come talidichiarale anche da Plinio , il quale vole-va clic per questo portassero il nome dilineilo sincopalo da unwn-edo , cioè nemangio uno. V. Albatro . I lordi ne sonoghiottissimi, c perciò l 1 albatro colli-

A L B

vasi dagli uccellatori nei boschetti e nelleragnaie.

g. 4' Queste bacche sono un og-getto d’industria principalmente all’ a-gricoltore toscano, ed esserlo potrebberoa molli altri, perchè colla loro distilla-zione si ottiene un alcoole identico aquello fornitoci dalla uva ; e come talelo si versa in commercio. Danno del vino,e sono anche suscettibili di somministraredello zucchero, sebbene in poca quantità.

g. 5. Pare che le albatre sienostale uno dei primi cibi usali dagli abi-tanti dell’ Europa , i quali, secondo can-tò Ovidio .

Arbuteos Jaoetus , montanaquefru-ga legebant.

ALBATRO ; Arbustus. (Bot.)

Che cosa sia.

g. i. E questo un genere d’ arbustiutile al giardinaggio.

Classificazione.

g. 2 . Appartiene alla famiglia delleEricacee o scope , nella sezione degliovari liberi, ed alla classe X ( decan-dria ), ordine I (monogenia) del sistemasessuale.

Caratteri generici.

g. 3. Calice piccolissimo 5-parl.ito ;corolla monopetala, fatta a sonaglio, collembo riflesso 5-dentato ; dieci stamiche non oltrepassano la corolla , i fila-menti dei quali, inseriti nella base inter-na della corolla medesima, sostengonole loro rispettive antere, che sono2 -arislate nel dorso ; 1’ ovario è supe-ro, posato sovra un ricettacolo eli’ èqualche volta segnato da dieci punti, csormontato da uno stilo eli’ è lungoquanto la corolla ; stimma ottuso o unpoco consistente \Jrutto o bacca a cinqueloggie, ovale e contenente piccoli semidurissimi.

Descrizione delle specie.

§. 4- Vi hanno parecchie specie dìalbatro.