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Dei teneri rami e delle foglie delcorbezzolo si valgono i Toscani , come iGreci, per la concia delle pelli, a cui pu-le potrebbero servire quelli dell uveiorsina. 1/ infusione delle foglie dell uvaorsina è stata raccomandala contro larenella , e le frutta hanno pur credito didiuretiche.
Il legno del corbezzolo è rossiccio,riesce bene nei lavori di tornio, e puòessere vantaggiosamente impiegato nel-1’ arte tintoria. Il Bellenghi avendonefatto bollire un’ oncia in una libbra diacqua, la (piale teneva disciolti quattrograni di solfato di ferro, ebbe una deco-zione che comunicava alle pezze di se-ta e di lana un color piombo chiaro,che trasformavasi in color pulce chiaroquando queste pezze si passavano inuna soluzione di carbonato di potassadel commercio. A. Franceschi.
ALBATROSSA. Diomedea , L. ; Al-batrus , Briss. (Ornit.)
§. i. Genere di uccelli che hanno il bec-co diritto, compresso sulle parli : la man-dibola superiore è terminala da un gan-cio apparentemente attaccatovi, l’infe-riore troncata, ed aperta a canale; lenarici ovali, ape. le, un poco rilevate, esituate a guisa di piccoli cilindri sui latidal becco c presso la sua base in unascanalatura che ne solca tutta 1’ esten-sione ; la lingua occupa circa la metàdella lunghezza del becco ; le gambe sonocorte e si portano innanzi verso la metàdel corpo, e fuori dell’addome, un pocospennato al ili sopra del tarso. Le alba-trosse non hanno dito posteriore, ed itre diti diritti in avanti sono coperti diuna membrana che contorna al di fuoriogni dito esterno, e potrebbesi egualmen-,e riguardare come carattere addizionalela diminuzione delle nove pene dell’ ale,che seguono la prima, e fra esse quelle< he sono più vicine al corpo, superanoappena le loro lettrici.
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§. i. Questi sono i più corpulen-ti di tulli gli uccelli acquatici. La lorovoce rassomiglia a quella del pellicano,ed il grido è analogo al ragghio di unasino. La carne dell’albatrossa è dura edi cattivo sapore, ma i marinari, quandomancano di fresche provvisioni, la ren-dono mangiabile con iscorticarne il cor-po, e tenerlo a molle nell’ acqua salataper lo spazio di ventiquattro ore.
ALBA ZARINA. ( Comm.)
Chiamasi così una sorte di lana diSpagna , la quale prende questo nomeda un territorio di Aragona d’ onde essaviene.
ALBECORO. V. Albacoro.
ALBERA. (Hot.)
È il popìdus tremula. T r . Piorro.
ALRERCOCCA. V. Ai -BICOCCO.
ALBERELLA. (Boi.)
Nome volgare del populus tremula.V. Piorro.
ALBERELLO. ( Zooj. )
Piccolo vase di terra o di vetro,nel quale conservansi pomate, unguen-ti e simili cose.
ALBERELLO. ( Bot. )
Nome volgare del populus alba.T r . Piorro.
Pietra vivace di colore traente albianco, o sia veramente una calce car-bonaia compatta, grigia e giallognola, la(piale serve per fare la calcina forte,e per uso di pietra litografica, come pu-re per molli altri usi.
L’ alberese equivale alla scaglia deiLombardi. (V. Alberini, Pietra di ro-vina,- Dekdriti. )
ALBERETE. ( Agric. )
Luogo coperto di piante arboree,ed in ispecie di pioppi propriamentedetti, conosciuti più comunemente sot-to i nomi di albero e albaro.
ALBERGE. (Bot.)
Specie di pesca , ed anche specie