Band 
Tomo terzo.
Seite
302
JPEG-Download
 

3 o 2 A L B

Potatura di un albero giovane desti-nalo a divenire una spalliera.

Primo anno.

§. 240. L’albero stato piantatonell 1 autunno o nell 1 inverno si deveesaminare alla fine del successivo Apri-le. Se egli presenta dei rami corrispon-denti e di egual forza, o sia che ne ab-bia due o un solo da ciaschedun Iato,questi si conservono, e si sopprimonogli altri : così se l 1 albero non ha chetre rami forti, due dei quali si corri-spondano bene, non si conservano chequesti soli, e si sopprime il terzo: separimenti i due rami corrispondenti so-no deboli, e l 1 albero ne presenta di-versi altri più o meno forti, ma da unasola parte, si sopprimono tutti questiultimi per non conservare altro che idue rami deboli.

§. 241. Se l’albero non ha pro-dotto che due soli rami che non si cor-rispondono, e che sia un albero, il qua-le rimetta difficilmente, p. e., un Pescoo un Susino , bisogna determinarsi a in-crocicchiare un ramo sulla parte chenon ha rimesso, e questo ramo, perquanto è possibile, sarà il più alto, af-finchè per una tale posizione non possaprofittare del vantaggio della sua supe-riorità per divenire più forte dell 1 altro.Se è un albero che rimetta facilmente,bisogna sopprimere questi due rami, esperare che ne vengano altri meglio si-tuati. Si può anche tagliar uno di que-sti due rami, e porre un innesto sullaparte del fusto opposto al ramo che siconserva. Se quest 1 albero non ha pro-dotto che un solo ramo, si può conser-varlo, avvertendo di spuntarlo alla quar-ta o quinta foglia per fargli produrredei rami laterali ; ed il fusto dell 1 alberobisognerà che sia alto qualche pollice.Ma questa spuntatura non deve farsiche quando il ramo abbia acquistatauna certa durezza, perchè se egli fosse

A L B

troppo tenero, la parte conservata si al-lungherebbe ancora, ed i rigetti che neverrebbero, sarebbero troppo lontanifra loro. Per questo, se l 1 albero hamesso tardi, e perciò non si possa spun-tare il suo rigetto, altro che verso il tem-po del secondo succhio, torna meglio la-sciarlo intero fino al mese del Febbraioseguente, e potarlo allora sopra i dueo quattro occhi, secondo il numero deirami dei quali si ha bisogno.

§. 242. Finalmente ciò che piùimporta è di avere due o quattro rami(sieno questi grossi o sottili) di egualforza, e ben situati sulle parti ; e quan-do l’albero non ne getta altro che dueche hanno queste condizioni, comunqueforti che essi sieno, fossero ancora suc-chioni, si debbono, malgrado la praticacontraria della maggior parte dei giar-dinieri, conservare: i.° perchè son atti aservir di base e di fondamento ad unalbero ; 2. 0 perchè con un poco di curae di attenzione che si abbia, prenderan-no un carattere o correggeranno quelloche hanno, e daranno rami buonissimitanto da frutto che da legno.

Nel mese di Giugno si accomoda-no i rami conservati, si dispongono, esi fissano nella direzione che loro con-viene, affinchè prendano sin dalla na-scita la piega che debbono sempre con-servare.

Secondo anno. — Prima potatura.

§. 243. Alla metà del Febbraroseguente si potano questi rami all 1 al-tezza di tre a otto pollici secondo la lo-ro maggiore o minor forza.

Molti giardinieri tagliano fin sopraal fusto, o potano ad un occhio, questirami del primo anno, affine, dicono es-si, che il pedano e le radici dell 1 alberosi fortifichino; ma ne segue un effettototalmente contrario, e accade spessis-simo che l 1 albero non rigettando dall’ in-serzione di questi rami, ne produce