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Tomo terzo.
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J) Si tagliano tutti i rami succhio-ni e quelli <li falso legno, quando peraltro il hisoguo della pianta non esigaper questi un altro trattamento.

§. a5o. Si può considerare la par-te alla dell 1 albero, ove il succhio si por-ta colla maggiore abbondanza ed attivi-tà, come un albero vigoroso, e la partebassa che riceve il minor succhio, comeun albero debole. Ora l’albero deboledeve esser potato sopra i rami forti escaricato dei piccoli ; l 1 albero vigorosodeve, al contrario, essere potato sui mez-zani, sgravato dei grossi, caricato deipiccoli. Il medesimo paragone si puòapplicare alla parte forte ed alla partedebole di un albero.

In secondo luogo l 1 albero deboledeve esser potato corto, e I 1 albero fortedeve esser potato luugo, e questi duetermini lungo e corto possono esser in-tesi nel loro significato assoluto, e nelloro significato relativo. Nel primo diquesti significati, potar lungo vuol,direpotare a dieci o dodici pollici, e potarcorto sarebbe polare a tre o quattro pol-lici. Ma di due rami, l 1 uno forte e l 1 al-tro debole, potati ad otto [rollici, questosarà potato lungo, relativamente, e 1’ al-tro corto ; di due alberi che siano, unovigoroso e l 1 altro debole, potali a seipollici, quest 1 ultimo sarà potalo lungo, eil primo, cioè il vigoroso, sarà [rotalocorto : di modo che la forza o la debo-lezza degli alberi stabilisce la significa-zione relativa dei termini, potar lungo,potar corto, come stabilisce quella di ra-mi forti, rami deboli.

Considerando così la potatura re-lativamente alla forza dei rami, si potacorto il basso dell 1 albero e si [rota mol-to lungo la parte alta, poiché si dà ai ra-mi medii, sui quali si pota la parte alta,tanta ed anche maggior lunghezza cheai rami forti sui quali si pota la partebassa.

Dii. d' Jgr. Voi. III.

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In terzo luogo, il basso dell 1 alberodeve essere più esteso dell 1 alto, evitan-do di dare all 1 albero la figura di un se-micerchio, o, come dicono i giardinieri,di ridurlo a coda di pavone.

§. 25 1 . Gli abitanti di Montreuil ;celebri per la coltura degli alberi frutti-feri, e particolarmente dei peschi, con-servano egualmente i rami da legno, irami di falso legno, ed anche i ramisucchioni i più vigorosi, e favorisconola loro estensione e grossezza dispo-nendoli in una direzione verticale. Essipotano indistintamente sopra lutti que-sti rami per legno, e potano per fruttoi più forti ed i migliori tra quelli chehanno gettato il medesimo anno, ed al-lungano i loro rami da legno fino a duepiedi e mezzo, e qualche volta più, quan-do l 1 albero è vigoroso. Alla prima pota-tura di questi rami non li piegano pun-to se la - forma dell 1 albero non l 1 esige.Potati molto lunghi e tenuti in una di-rezione quasi verticale, questi rami neproducono altri di egual forza e di egualnatura, i quali si trattano nel modo stes-so : ed allorché dopo qualche anno que-sto seguito di potature forma dei ramidi un’estensione considerabile, essi .pro-fittano della loro lunghezza per farlipiegare, inclinarli sulle parli, e dare del-l 1 apertura all 1 albero, di modo che que-sti rami che occupano la parte media ela parte alta dell 1 albero, si trovano si-tuati sui canti. Essi trattano egualmentei nuovi rami di falso legno o succhioniche ne provengono. L’intelligenza, leosservazioni, la lunga esperienza e l 1 in-teresse degli abitanti di questo villaggio,i quali per tutto il corso della loro vitasono occupati nella coltura dei loro al-beri, hanno formalo, perfezionato edadottato al terreno questo metodo diallungare considerabilmente la [lutaturadegli alberi, specialmente mentre questison giovani, di non potare che sopra i3 9