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Tomo terzo.
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esso à il prodotto delle due specie riu-nite mediante la fecondazione, e perconseguenza è un misto d’ambedue.

La semente gli ha data sicura-mente la nascita, ma non si sa se lo ri-produca. Le esperienze che Gaìlesio hatentate per verificarlo non gli hanno an-cora dato un resultato. Qualunque peròei possa essere, sarà sempre più utile ilmoltiplicarlo coll’ innesto, non solo perassicurarsi dell’ identità della razza,quan-to ancora per averne il frutto più pron-tamente. Forse la prima pianta che hadato principio alla varietà si sarà propa-gala di polloni, ciò che è proprio deisusini; ma in questo momento gl’ indi-vidui che si coltivano non vivono cheper innesto, e per conseguenza non so-no suscettibili di quel modo di molti-plicazione.

L 1 Albicocco susino s’ innestasull’ Albicocco spontaneo , sul pescoe sul susino. Sul primo prende uno svi-luppo assai grande, e vi forma degli al-beri di un metro di fusto in circonfe-renza : sul secondo grandisce poco elanguisce assai presto : sul terzo vienead una grandezza mediocre, e vive an-che molto. Tutti i diversi modi d’in-nesto si adattano a questa pianta, ma ilpiù sicuro è quello a marza, che si fa inprimavera sopra piante già adulte.

Gaìlesio dice che è una varietàancora rara . Ei ne possedè diversiindividui, e se ne trovano nei frutetidegli amatori in Genova , e nelle ri-viere ; ne ha trovate in Toscana , e se-gnatamente in Asciano ed in Aguano,ove è coltivato da due colti amatori difrutti,iparrochi di quei luoghi. Non l’hamai veduto in Francia , nè lo riconobbein veruna delle nuove pomone france-si ; ne trova però la descrizione in /Sa-ltarne/, il quale dice che n’ esisteva aisuoi tempi una pianta a Trianon chia-mata col nome di Abricot noir (c. n. 8

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abricot violet al fine dell’ articolo ) ;Knoop non lo annovera fra le Albicoc-che del Belgio , e non si trova nè nellaPomona Austriaca , nè nella PomonaBritannica , nè nei fascicoli che si sonopubblicati sin’ora della Londinense.

Duhamel asserisce che il suo gu-sto è assai aggradevole. Gaìlesio nonlo presenta agli amatori come un ac-quisto prezioso per le delizie della tavo-la : ma senza esser cattivo, ha delle for-me e un colorito che lo rende singola-re^ meritevole, die’egli, di entrare nellacollezione dei Pomologi.

ALBICOCCA PESCA.

Caratteri particolari.

Frutto della grossezza di quello del-l’ Albicocca primaticcia , ma la peluriache lo ricopre è lina e più manifesta chesulle altre Albicocche; la sostanza car-nosa è fina e delicata; il sugo abbondan-te, di un sapore dolce poco sensibileche imita quello di una pesca mediocre-mente buona ; nocciolo bucato alle sueestremità da due piccoli fori a traversodei quali si potrebbe far passare un ago.

ALBICOCCA PESCA PRIMATIC-CIA ; Armeniaca J'ructu parvo , com-presso, et flavo ec. Duh.

Caratteri Specifici-Frutto piccolo, piatto, prolungatoalquanto alla punta ; pelle d’ un giallocarico, bruna dal lato del sole, e d’ unverde giallastro dal lato dell’ ombra, ecoperta di macchie rossastre,prominen-ti, per lo stesso motivo come l'albicoc-ca comune ; solco appena sensibile ;pasta color giallo carico rossastro, tene-ra, d’un sapore vinoso alquanto amaro ;nocciolo largo, piatto ; mandorla amara.

Albero di foglie piccole, prolun-gate, terminanti in punta , provveduted’appendici alla loro base. — Ama l’ariaaperta, si moltiplica dal suo nocciolo, esi matura verso la metà d’Agosto.