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Caratteri specifici.
Scapo nudo, liscio, verde, glabro,altro tre piedi, foglie lineari, lanciola-te, guainate, scanalate, lunghissime \ fiorigialli, da principio pendenti, in seguitoraddrizzati, disposti in spiga allungata,e nascente alla sommità dello scapo.
ALBUCA SETOLOSA.
Sinonomia.
^4llmca fastidiata , H. K. — Ai-buca setosa , Jacq. e Yilld. — Aspho-delus.
Caratteri specifici.
Foglie di un piede e mezzo dilunghezza, e di mezzo pollice circa dilarghezza, verdi, glabre ; fiore verde,orlato di giallo sostenuto da pedicellilunghi tre pollici; bulbo coperto di sca-glie, troncate, gueruile od irte di lun-ghe frangie, fibrose, e di un color gial-lo livido e pallido.
Fiorisce in Maggio.
Coltivazione ed usi.
§. 4’ La coltura di queste pianteperenne è come quella di tutte le pian-te bulbose e di aranciera. L’ Albuca diAbissinia è la più delicata ed anzi amameglio una stulà temperala che l’aran-ciera. ( V- Cianei.i.a ).
§. 5 . Si propagano per semi egual-mente che per bulbi o cipollini, sebbenesi scelga sempre questo ultimo mezzo.E questi e quelli si affidauo entro vasipieni di terreno buono, dolce , scioltoe leggero, e meglio in terra da erica ,sabbioniccia. Quando non sono in ve-getazione;si adacquano scarsamente, mapresso che lutti i giorni quando fiori-scono e quando i vasi sono pieni di ra-dici: in questo caso appena le foglie edi cauli sono appassiti, si cavano lepiante, gli si levano le radici esteriori, perquindi riporle immediatamente nei me-desimi vasi oin più grandi. Nell'eseguirequesta operazione si baderà se vi fosse-ro dei bulbetli abbastanza forti da po-|
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ter essere separati, perchè in tal caso sidebbono staccare dalla pianta madre, ese sono atti a fiorire si mettono uno pervase, altrimenti anche tre o quattropurché restino un poco staccati'.
§. 6. Bisogna guarenlire questepiante dal più piccolo freddo, e chiu-derle almeno in una buona cedraia.
§. 7. Le albuche producono unbellissimo aspetto nel tempo che fiori-scono : i fiori si rassomigliano molto aquelli degli ornitogali. Thunberg diceche gli oltentoti masticano il fusto del-Valbuca gialla per dissetarsi in tempodi caldo essendo esso succulento e mu-cilaginoso.
A. FRAtTCESCHr.
ALBUGINE. (Art. veter.)
Sua importanza, e Suoi nomidiversi.
§. 1. Forse tra le molte malattieoculari che affliggono la famiglia deglianimali bruti, può mollo meritar 1’ at-tenzione de’ veterinarii quella che convocabolo d 1 arte dicesi Albugine , econ nome volgare da molti chiamasiperla, macchia bianca, macchia di mar-garita , smalto , eoe.
Che cosa sia.
§. a. L’ albugine, a volerne dareuna generale definizione, è quella ma-lattia per cui si versa tra le sottili lami-! nelle della cornea lucida o trasparente,in conseguenza di preceduta o attualeinfiammazione,un fluido biancastro lal-ticinoso che, a norma della maggiore ominore sua quantità e densità, rende piùo meno opaca la cornea.
Sue differenze.
§. 5 . Consideriamo ora la malattianei vari suoi gradi, e nelle varie sediche può occupare per entro alle laminedella cornea trasparente.
E qui notiamo che sarà più op-portuno alla maggiore intelligenza nie-llile alla classe generale delle albugini