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può benissimo essere appiccaliccia eoimezzo dell’ innesto o del trasporto del-la materia dello scolo morboso in mem-brane di natura consimile a quelle dacui origina lo scolo stesso. A noi pareincredibile potervi avere uomini di buonsenno che pensino essere nell’ albuginealcun che di contagioso, ed è perfinopuerile e ridicola 1 ’ opinione di Huzardcitata dallo stesso Heurlrel rf ArbovalChe attribuiva la causa d’ un’ epidemiaregnante nei polli giovani , 1 ’ anno1775 , all’ albugine. « Dessi morivanopresso che tutti per una malattia chepareva appartenere all’ albugine » , diceHuzard, ma dessi invece morivano perfebbre gastrico-angiosa, la quale incan-creniva tutto l’esofago, infiammava vio-lentemente tutte le membrane mucosedella bocca, si propagava anche agliocchi, e, come avviene anche oggidì, cosiallora avveniva che la malattia oculare,si osservasse quasi sempre come unsintomo proprio e costante di questafebbre.
§. 4o. Ed ecco ciò, che brevemen-te abbiam creduto dire, forse di non inu-tile, sull’ albugine,e che abbiam espostonel modo più semplice perchè fosse aportata dei più. D. r fario.
ALBUGINE. ( Pat. veget.)
Che cosa sia.
§. 1 . Lanugine finissima, bianca,che ricopre le foglie, 1 ’ estremità o luttiinteri i rami di alcune piante; ossia se-crezione accumulala o addensata alla su-perficie della epidermide delle piante ,mentre se ne stava per uscire, accom-pagnata da un’ alterazione che rendele piante incapaci di soddisfare alle loroordinarie funzioni, e persino anche dipiù oltre vegetare.
Sinonimia.
§. 2 . Questa malattia porta diver-si nomi a seconda delle varietà di for-me cui prende, e perciò dicesi Bianco,
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Lepra, Lebbra, Mugnajo , Albuginefungosa.
Analogia e differente.
§. 5. Ha molta rassomiglianza conquella specie di muffa di cui si vestonotalvolta le frutta mezze ; potrebbe con-fondersi con la disorganizzazione por-tata su certe parti da alcune gocce diacqua ove non si facesse un attento pa-ragone da cui ne nasce la differenza( vedi Ruggine, Scottatura ). Essa èben diversa dall’ Albugine 0 Bianco dialcuni giardinieri, e dall’ albugine fun-gosa del chiarissimo nostro patologosig. Losana, dappoiché il morbo appun-to sotto questi nomi indicato non è cheun ammasso di piccolissimi funghi bian-castri detti Mucor erysiphae (vedi Ler-bra). Così 1’ albugine secca generalepotrebbe scambiarsi forse anco colla ti-sichezza (étiolement) se s’ignorasse es-sere questa dovuta ad una causa con-traria ; e 1 ’ albugine secca parziale po-trebbe confondersi con quelle macchiebianche irregolari che nascono sulle fo-glie, sugli steli ed anche sulle fruita, lequali altro non sono che la riunione dipiccole piante parassite. ( Vedi Bianco,Erineo, Uredo. )
Nosografia.
§. 4- Manifestasi 1’ albugine alleestremità superiori delle piante. Dap-prima cominciano a macchiarsi, o adimbiancarsi alcune foglie ed alcunegemme, e quindi a vestirsi di lanugine chepropagasi in seguito a più foglie ed an-che a tutte, a molti rami e a tutta inte-ra la pianta, ove il morbo prosegua, co-me accade non rare volte.
Apparisce poi da Giugno a luttoSettembre, e talvolta anche in Ottobrequando l’autunno entra e mantiensicaldo assai, come avvisava ottimamentelo stesso nostro conte Re.
Varietà.
§. 5. Nello scendere a conoscere