45o
L G
Chordarie.
Fam.
Filiformi.
Gen. i. Lemanea. 2. Chordaria3 . Scylosiphon , 4 - Sporochnus.
Fam. II. Laminarie.
Espanso-foliacee, membranacee, col-la diseccazione giallastre, di raro ne-rastre.
Gen. i. Encoellium , 2. Halise-rìs, 3 . Zonaria , 4 - Stifftia ? nob. 5 .Laminaria.
Fam. III. Fucacee.
Colla diseccazione nerastre o fo-sche ; ricettacoli distinti, spesso tuber-colati e pertugiati da un poro.
Gen. 1. Polypliacum , 2. Lichi-na , 3 . Furcellaria, l\. Fucus , 5 . Cy-stoceira, 6. Macrocystis, 7. Sargassum.
§. 26. Non sarebbe ora fuor diproposito dare almeno un saggio di Al-gologica glossologia ; come però nonmolto abbiamo ancora di preciso e benstabilito su tal rapporto, e la brevitàd’ altronde a cui siam costretti di cede-re d 1 assai toglierebbe alla necessariaprecisione e chiarezza, riserviamo piùvolentieri il trattar altrove siffatto argo-mento, e rimettiamo intanto il nostrolettore alle opere generali di Botanica ,fra cui, non v’ha dubbio, una delle piùproficue è 1’ ultima pubblicata dal cel.Decandolle di Ginevra .
Per ciò riguarda l’indicazione del-le più celebri opere da consultarsiprofondar volendo nello studio dell’Al-ghe, ne daremmo cenni bastanti all’ ar-ticolo Algologia.
§. 27. Esposto cosi in via succin-ta quanto ci sembrò più imporlante re-lativamente alle alghe viventi, fatto co-noscere il modo di loro distribuzionepiù naturale e maggiormente conformealle cognizioni che si hanno sino ad orasu tali esseri interessantissimi, ci restatener breve discorso sui fenomeni chi-mici che accompagnano la loro decom-
UG
posizione, sulla chimica composizioneloro e sui varj principii immediati sinoadesso in essi scoperti, nonché sulle loromediche ed economiche applicazioni.
Cognizioni chimiche sulle Alghe.
§. 28. Se ad onta de’molti pro-gressi che va giornalmente facendo lachimica organica può dirsi essa tuttorabambina, che dovrem dire della chimicaAlgologica di cui finora non si hannoappena che piccolissimi assaggi?
§. 29. Le analisi incomplete isti-tuite da Macquer sui fuchi marini (Ya-rek) e fatte da Bouvier di Marsiglia del-la Corallina officinale, creduta allora unPolipaio, quella del Mosco Corsicanoammasso impuro per solito di più Al-ghe , furono per lungo tempo 1’ unicoavere de’ Chimici su tal argomento, edopo la scoperta dell’iodio, soltanto fat-ta nel 18 1 3 da Caurtois , trattando leacque madri della Soda di Alghe, eb-bero alcuni chimici a dirigere le loroindagini sopra pochissime specie per lopiù fucoidee.
g. 3 o. Il Fucus vesciculosus at-trasse l’attenzione del maggior numerode’cbimici; tanto dissomiglianti però so-no gli offerti risultamenti, dal far crederaver essi analizzato specie ben diffe-renti. Basta paragonar fra di loro le so-le analisi di Strackhausc, John e Guaì-thier-Cloubry per restarne sommamen-te maravigliati. Quest’ idtimo chimico,oltre al Fucus vcsiculosus , diede anchel’analisi del Fucus saccharinus, digìta-lus , serrafus , silìquosus e filmi de vec-chi autori, che ora equivalgono alla La-minaria saccharina , Laminaria digita-ta... Cysto ceira siliquosa eScytophisonfilimi. Ag. ed un tal lavoro è quantoabbiamo di più esteso fino ad ora su talargomento. L’analisi di Braconnot sullaTremella Nostoch è la sola finora, perquanto sappiamo, che abbiasi sulle No-stoi'hiue e quella della Chara fra le Con-