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diverse sostanze. Anzi essendoci nolo, chestracci di lana, raschiature di corno, ca- <pelli, ec. diventano nel loro infracidaraen- ]lo delle lenti, ma durevoli fonti d’ ani- <moniaca, così sarà conveniente che ne 1facciamo uso ogni qual volta il rapporto idel loro prezzo con 1* utile che se ne iattende non ne escluda l’applicazione.
Lo stesso vale pure per i nitrati.Noi vi troviamo l’azoto in forma diversada quella dell 1 ammoniaca : l’acido nitri- 1co o piuttosto nitroso è la combinazionediametralmente opposta all’ ammoniaca.Ora poiché vediamo che nell’ organismodelle piante subiscono una decomposizio-ne e l’acido carbonico e.l’acqua, gli ele-menti dei quali sono riuniti con un’ ener-gia di molto maggiore ; e parimenti seconsideriamo l’acido solforico qual foutedi zolfo nei vegetabili, perchè adunquenon potrà subire l’acido nitrico una similedecomposizione per mezzo dei medesimiagenti ? Perchè non potrà il suo azotodel pari che il carbonio e lo zolfo dellealtre sostanze citate passare a far partedell’ organismo d’ un vegetabile ?
Vi furono alcuni agronomi, i qualispargendo il terreno semplicemente condel nitrato di soda ottennero, specialmen-te dai prati, un raccolto considerevol-mente aumentato: tale sostanza non cor-rispose con eguale efficacia per i cerealie le piante' a radici commestibili.
Non è ancor deciso a qual princi-pio del detto sale attribuir si debba il fe-lice successo. Se lo si vuole spiegare me-diante la quantità d’azoto contenuto nelleraccolte di fieno e di paglia ottenute dalsig. Gray a Dilston e dal sig. Hyell (VediJournal of. thè royal agrieulturas so-ciety oJÈngland J , ingrassando le terrecol nitrato di soda, ne viene il notevo-le risultato che la quantità d’azoto rac-colta in questo fieno ed in questa pagliaimporta il doppio di quella contenuta nelnitrato impiegato.
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Se inoltre si pensa che il prodottodi molti prati può essere duplicato e tri-plicato concimandoli con ossa bruciate ocon ceneri di legna, e quindi con materienon azotate, resta ancor dubbio se taleinflusso provenga • dall’ acido nitrico delnitrato di soda.
‘ Una quantità di piante, come la bo-rago qjficinalis , la cocblearia ojjicina-lis, il mcsembrìantheinwu crystallinum ,1’ apiwn graveolens , 1’ eliotropio , il ta-bacco, contengono sciolta nella loro linfaconsiderevole quantità di nitro, che nonsi trova nelle altre piante cresciute sulmedesimo suolo. Dall’ essere questo salecostantemente presente nelle piante anzi-detto, altro non si può dire sennonché,non venir impiegato nel loro organismo1’ azoto dell’ acido nitrico per formare leparti azotate. DilFatti, se tale passaggioavesse luogo, dovrebbe pure sparire 1’ a-cido contenuto in un dato periodo dellavita di questi vegetabili.
In ogni caso i nitrati sono un con-cime che non risarcisse il terreno di tuttii principii che nelle raccolte gli vengonolevati, e se anche pel loro contenuto d’a-cido e d alcali aumentano per uno o dueanni i prodotti, affrettano poi per questostimolo 1’ esaurimento e l’impoverimentodel terreno. Non si può adunque ripro-mettersi dall’ impiego dei nitrati un utilereale e durevole.
■ Acido nitroso. Voi. I, pag. 349
- Che cosa sia ; caratteri, p. 349.
: Preparazione ; composizio-
1 ne j Usi, p. 35o.
i —’—• oleico, v. Acido margarino.’
•-oleo-ricinico. » 35 o
:-ossalico. » ivi
- Preparazione ; caratteri, p. 35 1.
Composizione, p. 352 . — Usi,
1 pag. 353 .
I —’— para-meconico, veci Acidomeconico.