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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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princìpii del suo utilissimo calefattore.Daremo più innanzi la descrizione di que-st’ apparato.

Passando ora a parlare del capi-tello^ elmo , cappello o. coperchio dellecaldaie, diremo che entra aggiustatamen-te nell’ apertura di esse o ad impostatu-ra , e vi si ferma con 1 una o 1 altradalle giunture e dei luti. Varie avverten-ze sonò da farsi, intorno alla forma diquesto cappello.

Per quanto sia semplice il cappello ,pure anche in esso hanno ad avvertirsiquattro cose: i.° alla forma -, al 0 allasua grandezza ,• 3 .° alla inclinazione del-le sue pareti ; 4 -° a l diametro dei tubicon cui comunica.

Ed in tale proposito, oltre a quantoabbiamo detto al §. 220, pag. 464 delnostro Dizionario , soggiungeremo chein relazione alla sua grandezza, dallaquale dipende il diametro della boccadella caldaia, è chiaro dover questa va-riare non solo secondo la grandezza del-1 ’ appa. ecchio, ma altresì secondo la na-tura delle materie da distillarsi, e secondoil metodo con cui si distilla. Quegli ap-parati, p. e., che servono per le vinacceod altre sostanze solide, hanno ad averela bocca della caldaia, ed in conseguenzaquella del cappello, molto più grande, afine che riesca più agevole il caricarli escaricarli ; parimenti secondo che le so-stanze distillate formano più o meno in-crostazioni, o secondo che si netta più o

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goto che vi ha all’intorno, anziché tor-nare in caldaia ; noi però crediamo chesarebbe forse più vantaggioso che acca-desse questo secondo effetto, essendo esseformate delle parti più acquose ed al-cooliche, nè potendo quindi contribuireche a rendere più debole il grado delleacqueviti.

Quanto finalmente alla proporzionedei tubi che partono dal cappello, egli èchiaro, che quanto più ampii saranno,minore sarà la resistenza che troverà ilvapore ad uscire dalla caldaia, minorequindi la temperatura da darsi al liquido,e perciò minori il consumo di combusti-bile ed il pericolo di dare ai prodotti unsapore di bruciato. Se i tubi fossero ec-cessivamente piccoli potrebbe avvenirealtresì, che la tensione interna crescessedi soverchio. La misura di questi tubideve fissarsi colle stesse norme che perquelli delle macchine a vapore , e la loroarea di sezione deve stare quindi allasuperficie esposta al fuoco nella propor-zione di uno per mille all’ incirca.

Non sempre però i cappelli deilimbicchi sono semplici, quali gli abbiamoconsiderati sin qui ; sovente sono essitenuti coperti d’ acqua, e sovente il lorocollo più o meno lungo presenta variimpedimenti al vapore, obbligandolo afare diversi giri prima d’ uscire.

Dei luti e di altri mezzi per chiudere

meno spesso il limbicco, occorre unabocca di caldaia più o meno grande perfacilitare lo snettamento. Avuto quindiriguardo a queste circostanze, si può direche negli ordinari limbicchi il cappellopiù piccolo sarà il migliore, attesa la fa-cilità maggiore di chiudere le giunture inmodo che non perdano vapore. La incli-nazione delle pareti interne del cappello,trovossi essere di y 5 °, quando si vogliache le goccie condensate raduninsi nel ri-

ermeticamente gli apparecchi.

Ma come giunteremo noi gli appa-rali di vaporizzazione, e come eviteremonoi ogni dispersione ?

La maniera più semplice conosciu-ta di unire insieme le varie parti degliapparecchi distillatorii si è di far entrarele estremità dell’ una In quelle dell’ altra,frapponendovi talvolta della stoppa, ac-ciocché chiudano meglio, e coprendo poi