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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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che dal serbatoio h si solleva alla citata

del limbicco.

m. Robinelto di scarica, che apresiquando occorre di lavar il limbicco.

C. Piano del fondo dalla secchia damaroso.

D. Piano del fondo del limbiccopertugiato di piccoli fori.

Feltro per la milizia. Esso è unbidone la cui forma esterna è come l’or-dinario. Meltesi in esso una tazza di lat-ta, al di sopra in viaggio, e al di sottoper raccogliere 1 ’ acqua feltrata. La tazzasi adatta allo stesso modo come la baio-netta del fucile.

Le materie feltranti sono contenutetra due fondi pertugiati, e saldati alle in-terne pareti del bidone. Quello al bassoè doppio, e l’inferiore conformato ad im-buto per condurre più sicuramente 1’ a-cqua feltrata nella tazza.

Un sistema di depurazione di talfatta trovasi a Parigi , fino dal 1806, dac-ché spirò il brevetto di Smith'. Cachet eMonlfort. Lo si vede in oggi sul rionedei Celestini, e n’ è proprietario Hap-pey che lo ha fondato. Esso può forniracqua all’ immensa popolazione di Pari-gi ; vendesi allo stesso prezzo di quellache comperasi dai portatori di acqua,cioè dieci centesimi il carico. Offriremoun’ idea di questo stabilimento unico almondo.

Entrando nella corte veggonsi adestra immensi tini di legno di 1 5 piedidi diametro e 1 2 di altezza della tenutadi 35 o mastelli. Vi entra l’acqua del fiu-me condotta da tre trombe mosse da ca-valli. Quest’ acqua deve prima dal fiumepassare per un acquedotto lungo cin-quanta tese. In questi tini l’acqua comin-cia a spogliarsi del fango che contiene.Si comincia dal riempire il primo lino,poi il secondo, e così il terzo. Dopo si faascendere 1’ acqua del n.° 1 nei feltri, dicui parleremo, e quando il n.° 1 è vuoto

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si fa passar quella del n.° 2 ; ec. Frat-tanto si riempie di nuovo il n.° 1, dopoaverlo lavato del fango depostovi. A talmodo vi è sempre un tino pieno d’acquache depone, un altro dal quale 1’ acquapassa nei feltri, ed un terzo in cui giunge1 ’ acqua del fiume. Ogni tino può riem-pirsi in tre ore.

La parte più importante e curiosadi questo stabilimento è la gran sala deifeltri ; essa è al secondo piano della casa,e tutta 1’ acqua ci viene trasportata colmezzo delle trombe depuralrici. Gli stessicavalli che mettono in moto le tre trom-be che prendono 1’ acqua dal canale, nemettono in moto altre tre che trasporta-no 1’ acqua nella gran sala dei feltri.

Questa sala è lunga 87 piedi, larga32 . L’ acqua entra per un ampio tuboposto in faccia alla porta d’ingresso. Es-sa discende in cascata nei tre bacini infe-riori, ed entra dall’ ultimo bacino in ca-nali che fanno il giro della sala, e in altrisimili condotti nel mezzo. Questi canalicomunicano insieme con tubi di piom-bo, in modo che l’acqua fa il giro di tut-ta la sala e la aitraversa anche più volte.Da questi canali 1’ acqua cade nei feltri,e dopo che si è feltrata entra in due im-mensi tini donde ritraesi per trasportarlaa richiesta dei compratori.

I feltri sono casse prismatiche, fode-rate di piombo, nelle quali entra 1’ acquacondotta da quattro e più tubi. Ogni fel-tro è preparato internamente come i giàdescritti ; essi hanno un doppio fondopertugiato su cui vi è un sottile stratodi ghiaia, poi nn grosso strato di carbonemesciuto con sabbia, ricoperto con un al-tro strato di ghiaia, d’ uno a due pollici-

L’ acqua entra da prima in vasi dipiombo solidamente stabiliti nei canali)muniti d’ una spugna che ritiene granparte delle immondizie dell’ acqua. Lespugne vengono lavate ogni rlue ore ac-curatamente, e cambiate.