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AFFILARE I RASOI. I
Si adopera un pezzo rii legno sulrui si è incollata una striscia di pelle dituffalo concia con 1’ olio e colla carne j•ii fuori : strumento detto appunto citoiet-to per dare il filo ai rasoi.
Si passa sopra una pomata dura cuisi è unito polvere di smeriglio, limaturad’acciaio, stagno calcinato, o rosso d’In-ghilterra, quando si vuole che il cuoieltoagisca molto sulla lama ; oppure quandosi adopera solo per torvi il filo morto, siunisce soltanto alla pomata dell’ ardesiaridotta in polvere impalpabile. Ad og-getto di far penetrar la pomata ben ad-dentro nel cuoio, la si strofina a lungocol fondo d’ un cucchiaio di stagno fino :i cuoietti così preparati sono i migliori.Pradier ne fa di eccellenti con metodi
suoi particolari, e che tiene secreti. D’or-dinario incollasi un cuoio da ciascun latodell’ assicella ; 1’ uno è ruvido, 1’ altromorbido. Si passa il rasoio sul primo, eposcia sul secondo.
Oltre alle regole che abbiamo indi-cato per ben affilare un rasoio sul cuoiet-to, 1’ esperienza insegnò che si può trar-re il più gran profitto dal rasoio, e darglid miglior taglio che esso aver possa, se-guendo il metodo che ora indicheremo.
Passando un rasoio sulla pietra osul cuoietto, formasi sempre un filo mor-to? il quale, per quanto sia leggero, nuocePerò sempre al suo taglio che trovasipiegato dal lato opposto della pelle con-tro la qu a l e opera il rasoio. Di fatto sepongasi attenzione a ciò che succede nel-1 atto di ripassare il rasoio sul cuoielto,si vedrà che il filo morto è rispinto versola superficie della lama che non tocca ilcuoio, p e r modo che se si finisse questa°perazione senza riflettervi, e che 1’ ulti-ni ° Passaggio sia dato sul cuoietto allon-tana, 1( j os ; dalla mano che il tiene, o riav-ncinandovisi, n e verrà che nel primocaso, se chi se ne serve adopera le mano
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destra, il rasoio, per quanto sia buono,gli riuscirà cattivo ; nello stesso caso unmancino lo troverà eccellente. Nel secon-do caso accadeva l’opposto. La cosa spie-gasi facilmente. Nel primo caso il man-ritto applicasi alla guancia un taglio chenon è vivo, e presenta una superficierotonda a cagione del filo morto che èpassato dall’altro lato; il mancino invecepresenta il filo morto di contro al suoviso e il taglio ne è vivo.
Da queste osservazioni risulta, cheun manritto, che affila il rasoio per pro-prio uso, deve finir 1 ’ ultimo passaggioandando verso la sua mano sinistra chetiene il cuoietto. Un mancino che ripassail rasoio per sè medesimo, deve operarecome il manritto, ed in allora i risulta-menti sono i medesimi. Quegli che perfarsi la barba adopera ambo le mani,deve aver due rasoi ; 1 ’ ultimo passaggioche dà ad uno è andando verso la im-pugnatura del cuoietto ; questo gli serveper la mano destra ; 1 ’ ultimo passaggioche dà all’altro, dirigesi all’opposto versola fine del cuoietto partendo dall’ impu-gnatura ; questo gli serve per la manosiuistra.
Affilato. (Boi.). Voi. II, pag. ao5Affilato ai due lati. Pugnali-forme.
Affillante, ved. Afillante.
Affinamento. (Tecnologia). » ivi
Affinare il terreno. (Giardin.). » ivi
È utile alle piante che hanno leradici deboli, p. ao3.
Affinatojo. (Tecnologia). » ivi
Affine al fringuello. (Ornit.). » ivi
Affini (piante). (Boi ). » ivi
Affinità o Attrazione. (Chim.agr.).» ivi
Che cosa sia, p. 204 , §■ 2 . — Af-finità di aggregazione, ivi, §. 3 ;
— di combinazione, ivi, §. 4 -— Modificazioni dell’attrazionechimica, ivi, §. 5.