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co |'so attraverso altri fondi, i proprietarii^ e > fondi danneggiati per tale mutazionehanno diritto d’indennizzo sull’alveo ab-bandonato o sul prezzo di esso ( ivi,
§• 4°9)-
Tali sono le leggi generali che re-golano i cangiamenti cui possono andaresoggetti i fondi per 1’ interramento o al-luvione. L’ applicazione loro presenta so-vente gravi difficoltà ; noi però abbiamostimato doverci limitare ad indicare le di-sposizioni del codice civile austriaco, nonpermettendoci i limiti di questo articolodi farci a discutere le varie questioni che
Possono insorgere su tale proposito*l’altronde puossi in proposito consul-tare P articolo Accessione del nostro Di
*tonario.
Come sì proceda al possesso diun accrescimento, Voi. IV, pa-gina 54o, §. 5.
E qui non sarà discaro ai nostri let-tori se soggiungeremo alcuna cosa sul■Sodo di trarre dall’ alluvione il migliorPartito possibile.
Formandosi questi accrescimenti diterreno a poco a poco, non risulta da es-si bene spesso dopo lunga serie di anni etalora di secoli, che una superficie ine-guale, le parti più basse della quale sog-gette essendo a venire coperte più o me-no spesso dall’ acqua, sono fondi palu-dosi che non si possono assoggettare acoltura che dopo averli resi asciutti, ocon arginature che impediscano all' acquadi penetrarvi, o con fosse e canali chefacciano scolare al di fuori le acque pro-venienti da punti più elevati.
. Eon tali lavori possonsi ridurre que-sti terreni a praterie, pascoli ed anche talia coltivarvi le biade. Allorché non si pos-sano migliorare a tal segno, giova pian-tarvi salici, vetrici ed altri legni teneri, edanche alberi i cui resti contribuiscono ad
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innalzare il terreno, in modo lento bensìma sicuro, oltre a che la loro gran forzadi assorbimento e di evaporazione estraedal suolo e disperde nell’ aria una gran-de quantità dell’ acqua in eccesso cherende queste terre inette a più proficuecolture.
Il CIPRESSO DELLA VIRGINIA ( Ved.
questo vocabolo) (cupressus distiche),è uno dei migliori vegetali che possansiusare in simili casi, massime nelle paluditorbose, e nelle terre leggere e sempreumide. Quest’albero sembra possedere unagrande forza assorbente e se ne cita unesempio notabilissimo negli Annali del-V industria orticola di Fromont - questaimportante proprietà merita di esserecomprovata.
Le praterie ed i pascoli formati suiterreni d’ alluvione depostisi lungo lesponde delle acque dolci, sono utilissimiper allevare e porre in medicatura i ca-valli, e per ingrassare i bestiami. Nell’In-ghilterra ve ne ha di estesissimi e chedanno copiosi prodotti ; noi ne vedemmovicino a Londra dove affittansi perfino a5 scellini alla settimana per ogni cavallo.
La prima cura da aversi pei terrenid' alluvione si è di ripararli dall’invasio-ne dell’ acqua, il cui pronto retrocedi-mento può toglier loro in poche ore 1’ e-lemeuto di fertilità ceduto in molti e moltianni. Un agricoltore attivo ed illuminatocirconda 1’ interramento con pali di suffi-ciente altezza e solidità, piantali stabil-mente nella melma, e legati con un buongraticolato di ramoscelli d’ ontano, di sa-lice, di vimini e simili, e riparalo dall’ ur-to dell’ acqua con grosse pietre o conpiote. L’autunno dopo, piantatisi nell’in-terno, alla disianza di due o tre piedi dalgraticolato, e lungo tutta la estensione diesso, due o tre file di pianticelle di co-done o mazza da pazzi, assicurandolecon piccoli paletti se la rapidità del cor-so dell’ acqna rende necessaria questa