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dare, ai piantoni emessi, due o tre rincalziper anno 5 giacche una operazione tale ac-eelera cuusiderabilinente la sua vegeta-zione.
Si può sradicare 1’ altea comunealla fine del suo primo anno ; ma generaiAerile, nella coltura in grande, viene la-sciala in terra per due anni. Nell’ inver-110 se ne sbarbica nondimeno la maggiorQuantità, perchè allora contiene più mu-laggine, e perchè allora gli speziali e glierbaiuoli ne fanno le loro provigioni ; es-sendo essa però migliore fresca che secca.
Negli orti, ove ordinariamente si tie-ne sempre qualche stelo di altea per usodi casa, viene più frequentemente propa-gata collo spartimento delle sue radici, diquello che col mezzo dei semi. Al qualuopo quando se ne sbarbica una pianta,ovvero una porzione della pianta nell’ in-ferno, se ne staccano i getti laterali, i
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quali non hanno che delle librette loroproprie, e questi getti si piantano in ter-ra 5 perchè alla fine del terzo anno le sue'adici diventano legnose, e somministranoquindi maggior quantità di mucilaggine.Vsi.
Tutte le parti dell ^ allea comune sono
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Trattando i fusti dell’ altea comu-ne , come si fa della canapa, se ne può,secondo Cavanilles , estrarre del filo ; eMartre , farmacista a Montauban , trattan-do le radici con un metodo suo partico-lare, ne ha estratto pure del tiglio che hafatto filare, e delle stoffe buone per ovat-tare e per far della carta.
Le tre altre specie di allea sono su-scettive di essere adoperate all’ ornamen-to dei giardini; Vaitea canapina spe-cialmente produce buonissimo effetto inquei giardini ove si vuole imitare la na-tura agreste viene collocala fra i cespu-gli delle ultime fila dei boschetti, isolalain mezzo alla verdura e vicino ai fabbri-cati. 11 solo suo inconveniente si è, che. numerosi suoi steli sono troppo fragili,e facili quindi a lasciarsi piegare o spez-zare dai venti; anche a questo inconve-niente però si può rimediare.
In alcuni cantoni della Spagna sifanno macerare i fusti dell’ altea cana-pina e di Narbona , dai quali si leva untiglio, che si fila per tesserne delle tele,che avrebbero forse tutte le qualità diquelle fatte colla canapa, se i metodi per
preparare questo tiglio e per metterlo in1 -
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tt^cìlagginose, emollienti, e si usano molto I* n medicina, tanto internamente quantoeternamente. In quanto all 1 uso esterno,s * adoprano principalmente le foglie, lequali, cotte convenientemente, si applica-n° come fomenti e cataplasmi sulle partidolorose e infiammale, e fanno colla lorodecozione la base della maggior parte deibagni o clisteri emollienti. In quanto poiall’uso interno, adoprasi in modo speciale
la decozione leggiera delle radici, o l 1 in-,.™ ^ (]e , r allea
lusione dei fiori, e se ne fa un gran con- gliore q
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opera fossero in pari modo perfezionati.— Queste piante sono intieramente tras-curate anche in Italia , dove non si colliva-no punto : eppure la loro cultura è facile,crescendo esse nei terreni i più cattivi, epotendo, seminate che siano una volta,durare da dieci a dodici anni, e forse an-che più, senza che abbisognino di altradiligenza che di una o due sarchiatore al-1’ anno. Il tiglio che somministrano que-ste due specie, è di una qualità mollo mi-
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La
tutte le malattie infiammatone,radice di altea entra ancora nella compo-sizione di molti preparati farmaceutici, *“,dà il suo nome ad uno sciroppo, a -certe 1 ,pasticche, a una pasta elastica, ec. 1
Altea americana , nome volgaredella Sfila del Perù. V. questovocabolo.
Alteranti. (Zooj). Voi. IV, pag
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