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essa venne con codesta infermità,
standosi o diminuendosi insieme conessa.
j Uno schiaffo basta talvolta a pro-U ' le l amaurosi, ed è poi singolare ile ella iti alcuni casi accadere nell’ oc-c 1,0 opposto alla guancia percossa; lef ( ^ e ^ a v ' s ta s* attribuiscono alloraa viva o istantanea percussione sofferta’ ‘'Ha porzione sotto orbitale del nervol’ascellare; noi però crediamo più con-sentaneo alla ragione il cagionarne piulto-s l° la scossa cerebrale.
Esercita un’evidente influenza sulla''sione, lo stato dell’ orecchio e dellaMembrana mucosa nasale ; e Dcmours''de sopravvenire subito 1’amati rosi allos I>aiire d’ un’ otalgia : nulla di più ovviofnanto lo scorgere a coincidere lo sce-mamente della vista colla sordità, succe-ente dopo acute malattie febbrili; è l’a-maurosi qualche volta accompagnata dau Qzio o tinnito, specialmente se dipendaI 3 Patera generale o locale dell’ encefalo;
S| vide accadere dopo forti detonazioni,CoiI >e la determinano non di rado il bru-cessare, od il non ritornare di qual-e scolo mucoso, e specialmente di ero-n,Ca corizza: accade lo stesso d’ogni sop-P r essione di flusso abituale o momenla-”co, non che di qualunque smodata eva-Cl 'tizione sanguigna od altra consimile.
Le cause [iure operanti sulle vie di-apenti, posseggono sovente sulla visione8 ra nde dominio ; e 1’ amaurosi tiene^"neniente dietro all’ imbarazzo ga-nc °, ‘'d irritazione del ventricolo, allaSvsluilgia, gll a indigestione, alla gastrilide,nos sa t l " nina, alle affezioni vermi-
di ^ a ' la ’Pt’condria, all’ avvelenamentoe .. Soa * anze a cri o narcotiche; può essa’ lo determinare un notevole turba-feu* 1 ^ ,n 3 ani digerenti; il qual ef-
^ ln IS P e cialità osservasi quando essab aC ? 0 ™P a o nat a da violenti dolori nel glo-cll occhio, nelle orbite e nelle parli
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circostanti ; dolori da non confondersi col-la cefalalgia che si estende a tutta la re-gione frontale, e che fu preceduta da lut-ti i segni di sopraccarico e della irrita-zione del ventricolo. Ned è da meravi-gliarsi se noi poniamo 1’ amaurosi nel nu-mero delle cause della gastrilide per Iomeno leggiera, qualora si consideri che Ioscompiglio della digestione ed il vomitosuccedente, in alcuni casi, alla operazionedella cateratta, nuli’ altra causa possonoavere se non la irritazione dell’ occhio.
Osservò Adoìjì un’ amaurosi dovu-ta alla irritazione causata nel rene da uncalcolo urinario, il quale aveva simulta-neamente determinalo una violenta ne-fralgia. Il raffreddarsi subitaneo della pel-le e specialmante di sua parte capillata,la soppressione della traspirazione cuta-nea, le flemmasie acute o croniche dellacute, come la risipola, il vaiuolo, la ru-beola, F erpete, la tigna, la rogna, la pro-lungata insolazione, il prosciugamento diantiche ulceri, dello spurgo di vescicanteo cauterio, formano altrettante cause pro-ducenti bene spesso P amaurosi.
Sono parimenti potenze nocive in-dirette dell’ amaurosi, tutte quelle circo-stanze che aumentano P energia del siste-ma circolatorio, rendendo il sangue piùabbondevole rii fibrina, e più stimolante,com’ è a dirsi la soverchia nutrizione trop-po sostanziosa, o troppo stimolante, i vi-ni generosi, le bevande alcooliche e sin-golarmente la cessazione d" abituali emor-ragie, come, ad esempio, del flusso emor-roidale, del pari che P omissione di qual-che salasso, reso necessario da una lungaabitudine, e la istantanea interruzione diqualche accidentale emorragia determina-ta dalla pletora.
Predispongono pure a questo mor-bo dell’ occhio, il temperamento, e inparticolare la diatesi linfàtica, del pari cheun’ eccessiva irritabilità di tulio il siste-ma nervoso. L’utero e tutti gli organi