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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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A M PUsi.

Questa pianta, dice il prof. Santi(Piaggi in Toscana , V. II, pag. 177 ),serve a molti usi economici. Nel MonteArgentario adopransi le sue foglie per far-ne corde e reti per la tonnara; se ne cuo-prono capanne; se ne fanno spazzole perimbozzimare le tele; e si dà a mangiare lapianta tutta alle bestie vaccine.

Nell’Abruzzo , con le foglie e con iculmi se ne costruiscono vagli per il gra-no, e se ne fanno fasci per infrascare i fi-lugelli quando devono fare il bozzolo ; enelle spiaggie della Sicilia se ne servononon solo a formarne reti e cavi per ba-stimenti, ma ancora per legare le viti ; alqual uso era fin dai tempi di Plinio de-stinato il saracchio. Putrebbesi di piùfare uso delle foglie per tesserne gabbieo musarole da muli, stoje e stoini da te-ner sotto ai piedi, mentre a far stojepiù grosse e cannicci, attissime sarebberole cannucce.

Ampelopraso. (Bot■), vcd. Àglioporro.

Amplessicaule o Abbracciafusto.

(Botan). Voi. IV, pag. 65y

-a metà (foglia), ved. Semi

abbracciafusto.

Ampomelle. (Bot .), ved. Rovolampone.

Amputazione. (Zoojatria). » ivi

-della coda negli agnelli, ved.

Voi. II, p. 43 1 .

-della coda nei cavalli. E pe-ricolosa, ved. Voi. Vili, p, 735 .

-dei corni negli agnelli, ved.

Voi. Il, p. 4 53.

- (.dgricolt.). » ivi

Distinguasi dalla potatura, p. 607 .

— Quando sia dannosa, ivi. —Quando necessaria, p. 658. —

Si eseguisce con istrumento ta-gliente, ivi.

Amsonia. (Boi ). u

A M U

Amsonia. (Giard.). Voi. IV, pag. 658Che cosa sia, p. 658.

-a foglie larghe. » 65q

- a foglie strette. « ivi

Coltivazione, pag. 65g.

Amster. (Mamm.), ved. Topo cri-ceto, Voi. XIX, p. ai 7 .

- (V). » 660

Usi dell’ amster, ivi.

jAmularia. (EnlOh.). » 66 *

AMULETI , AMULETO. (Igiene,Med. ve!.).

Il più vituperoso testimonio dell’ u-matta debolezza, ciò che disonorò la uma-nità per molti secoli, furono certamentequei rimedii superstiziosi, o sia quell’ og-getto qualunque, o corpo naturale, figu-ra, immagine, emblema, ricetta, iscrizioneod altro simile che si porta appeso alcollo, o allacciato o applicalo sopra alcunaparte del corpo, od anche semplicementeposto nei vestiti, colla lusinga che impe-disca i maleficii, garantisca da ogni sven-tura e prevenga o guarisca le malattie.

L’Italia , almeno in molta parte, notiè sì credula agli amuleti come altre na-zioni lo sono. Pochi paesi vedono ancoraportarsi gli emblemi per evitare la getta -tura od altre simili cose ; e dovunque,anche nelle campagne, si incomincia 3ricredere alle virtù specifiche e quasi mi-racolose in sostanze inerti; e il volgo ste 5 'so li va abbandonando nou si tosto gli sene dimostrano la insufficienza ed il dann 0.

Fra lutti gli amuletti , i più dannosi)e contro i quali deve ognuno scagliar * 1con tutta forza, sono quelli che inspirai ' 0agli ammalati una falsa sicurezza, e quid'di che li rattengono a lungo e con pe"'colo nella malattia da cui sono aggrava* 1 )o che anzi li guidano ad una morte altre*'tanto sicura , quanto che essi lascia 00campo ad affrettarla ed accelerarla , 6nulla fanno onde veramente combattei^e prevenirla.

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