ANI
ANITTANGIO CIRROSO j Anictan-gium cirrosum.
Dimora.
Cresce alla Giamaica .ANITTANGIO FALCATO ; Anfalcatimi ; Hypmim,T)\\).,ldb. 45,fig. 70.
ANITTANGIO SETOLOSO ; An.setosum.
Dimora.
Cresce Delle isole Australi.
Annaffiamene, Annaffiale. No-
lume IV, p. 856Annaffimeli6 naturali,p. 856',—per irrigazione, ivi ; ved. ancheVoi. 1, p. r56 -, — per infil-trazione, ivi; — a braccia, col-la bolle ; coll’ annaffiatoio, pa-gina 857 ; ved. pure Voi. I,p. i5G. — Come si annaffii,p. 838. — Umettazione ; difettida evitarsi, e cure da aversi, mi.
Piante che domandano di es-ser innaffiate più delle ullre, ivi.
— L’acqua di letame non è pre-gevole come la limpida e pura,
P- 83g.— Annaffiamenti d’in-ferno ; di primavera, ivi ; — diestate, p. 840 -, — di autunno,p. 8 41.— Scelta delle acque, ivi;effetti, ved. Voi. I, p. 1O7.
Annaffiatoio.
lì
Annaffiatoio a collo, p- «4 2 , eTav. XIV, fig. 4 e 7 -, — »
pomo, ivi _Cure da aversi
per tale strumento, ivi.
Annata, ved. Anno.
Annebbiato, ved. Afato e Nebbia.
Annegato. (Polii,, med.). ''
Gap. I. Causa prossima della sua“aorte, p. 843.
Gap. 11 . Metodi di soccorso, pa-gina 84 g .
Cap. 111. Quanto torni meglioper richiamarlo iu vita, p. 857.
Annelidi. (Entoz.).
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ANN 227
ANNERITILA.
Alterazione dei vini, che li fa diven-tar neri.
Questa alterazione non è molto co-nosciuta, eppure in certe vigne è frequen-te. 1 vini che la soffrono, sono riguardaticome perduti, quantunque ci sia chi riuscìdi ristabilirgli infondendovi tartaro edacquavite, ed agitando il vino fortemen-te ed a varie riprese.
I vini anneriti sono ancora capaci didar acquavite, e vengono anche sottopostia questa operazione, quando non si vuolperderli. (F. il vocabolo Vinificazionenel Dizionario. )
ANNESLEA SPINOSA, Roxb. —Burlale j'erox , Salisti. (Giardin.).
Che cosa sia.
Pianta monocotiledone, a fiori com-pleti, polipetali ; è singolarissima e nota-bile pel suo abito, per la eleganza dellefoglie e per le moltissime spine.
Classificazione.
Appartiene alla classe XII (polyan-dria), ordine I (monogynia) del sistemadi Linneo , ed alla famiglia naturale dellenirfeacce.
Caratteri generici.
Calice supero, di quattro foglioli-ne ; corolla polipetala ; slami numerosis-simi; stilo nudo ; stimma pellaio; il frut-to è una bacca polisperma coronata dalcalice.
Caratteri specifici.
Foglie picchiolate, rotondate, tintedi un verde carico, rossastre di sotto,trasversale in tutti i lati da numerosinervi è da vene reticolate a rosetta.
Dimora.
Cresce nei fiumi della China, ovesi distende a fior d’ acqua.
Coltivazione.
Coltivasi in istufa temperata.
Usi.
I semi di questa pianta sono fari-nacei, e, secondo il Roxburg, sono tenuti