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servarisi a lungo; e il chiarissimo ^af/etgnala, e che i contadini direbbero asciuttò!de Filleneuve, il padre di siffatta coltiva- j mafresca. Vi si disporranno sopra sebi®'zione, disse che non si possono serbare rati P un presso P altro i tuberi delle t a '
che quelli cresciuti in luogo arido, e cheperò sono poco voluminosi. Rei Con-gressi scientifici la discussione cadde pu-re su questo argomento, e mentre il mar-chese Ridolji assicurava esservi riescilofacilmente scegliendovi all’uopo una grot
ta o una cantina, il professor Moretti , q p cantina.
tale; si copriranno con nuova terra o I®'fò, o arena eguale alla prima ; e quind 1si slratificheranno nuovi tuberi : conti'nuando così finché tutta la raccolta no®sia riunita in uno o più mucchi isolati enon mai addossati alle pareti della grot'* 1
noi stessi non potemmo abbandonareP idea già precedentemente pubblicata,di conservarle in luogo asciutto, appuntoperchè la esperienza ci consigliava uel-Pabbracciato partito. Riflettendo però al-le circostanze e dietro esami all’ uopoespressamente fatti e ripetuti fra noi e ìdToscana , ci siamo convinti che i due op-posti sistemi possono giovare ambidue,ma in località differenti per clima.
Imperlante nella Italia settentriona-le si cerchi di scegliere i tuberi cresciutiin luogo arido, e si espongano al sole appena raccolti onde si prosciughino alquanto, e poscia si tengano in luogo caldoe ben secco per molti giorni, e quindi siincassino in recipienti che non ne conteagano più di 5 o libbre (i), stratificandolicon semi di piante minute, o, meglio, confoglie e polvere di carbone, e finalmente,riponendo il tutto in stanze ove nella fred-da stagione o vi sia o vi si possa procu-rare nn calore artifìziale di circa 8 gradi.
In Toscana poi, e nei paesi dell’ I-talia meridionale, si potrà scegliere, comeinsegna il Ridolfi una grotta scavata nelmonte, o una cantina abbastanza profon-da per aver nell’ inverno una temperatu-ra quasi costante non inferiore aio gradi. Là, sopra uno strato di paglia, se nenetterà uno di arena, di tufo, o di terraumida, come suol trovarsi quella di consimili luoghi, senza per questo esser ba-
(1) Potendo sarà bene involgerli aduno ad uno in carta sugante.
Purché 1 ’ umidità non sia eccessivae non sia troppo arido il luogo, i tube 1 *si manterranno benissimo ed offriran® 0così in qualunque momento un cibo g’ ;a 'to e nutriente, specialmente se siano colba vapore , o meglio ancora nel forno ap'pena estrattone il pane.
Se si abbia una raccolta mollo con'iderabile da conservare, gioverà, di no®porre nel macchio stesso tuberi di gf° s "sezze differentissime,perchè sono i più v°luminosi quelli che più facilmente si g® astano e che esigono maggior soavegl> a ®|za. Perlochè sarà ùtile, circa una volt* 1 'mese, di disfare quei mucchi rifacendoaccanto nel tempo stesso. Allora tutti q® eltuberi ai quali si vedesse aderire il '®^o la terra, per essersi inumidita per laro traspirazione, non si dovrannotificare nuovamente, ma destinare ad ®®fsollecita consumazione, perchè quelloun segno di maturità perfetta e quindiprossima alterazione.
Batatas, nome latino della Batata .
Z 7 . questo vocabolo.
Batavia. (Bot.). Voi. VI, p-
Batrachio, nome volgare del Ra-nuncolo acre. Z 7 . questo voc. ”
BATRACI. (Ret). . . ^
Animali a corpo nudo, proW 1 *' 1 ^membra • privi di scaglie, di guschpenne e di unghie ; respirazione s°g§®^all’ impero della volontà : cuore consola orecchietta; uova avviluppo'® °