4na LETTELA
die di questo, le matematiche. e in partico-lare 1’ astronomia , avevano altamente a lodarsid’un altro Padovano, il di cui nome risplendefra i primarj anche in tanta luce del secolo,e che non doveva mai esser ignorato da voi.Quest’ è Gian-Antonio Magino che per poco melidi trent’ anni fu professore in Bologna , giudi-cato un luminare delle scienze matematiche,astronomo , geometra, ottico , meccanico, geo-grafo eccellentissimo , invitato in Germania dallo stesso Ticone a formarvi nuove tavoleastronomiche , stimatissimo dal gran Keplero ,e a cui appunto non si credeva che potesseesseni altro degno successore che il Keplero stesso (a r A questo insigne matematico ag-giungerò due artefici di questa dasse degni dionorata memoria : f uno è Vittorio Zonca ar-chitetto della Comunità di Padova , autore diun macchinario, riguardato come opera clas-sica in questo genere, e citato con lode dal
buon incamminamento nella Carriera scientifica. Veg-gansi le Memorie intorno la "Vita e gli Studj dell’Ab.Conti pubblicate dal celebre Ab. Totldo.
(a) Fu anche riputato professore d’astronomia inPadova Federico Delfino . Nei tempi recenti dedicossiper suo diletto al medesimo studio un gentiluomo Pa-dovano , Gian-Lorenzo Orsato , molto dotto nellematematiche e peritissimo astronomo. Faceva continua-mente osservazioni celesti, calcolava ogn’ anno le ec-clissi, e lavorava egli stesso cannocchiali eccellenti. Lasua modestia e l’incuria degli uomini faceva che ap-pena si sapesse che questo valentuomo era m Padova ;ma egli era apprezzatissimo dall’Ab. Conti che tenevacon lui corrispondenza sulle materie astronomiche(Toaldo, Mem, dell’Ab. Conti),