IX
era io studio della musica , nel quale , ben-ché non vi ponesse altro tempo fuori di quel-
10 che era destinato alla ricreazione e allospasso , giunse a tale , che non pure sona-va e cantava leggiadramente, ma componevaancora , non senza molta lode degl * inten-denti di tal professione , siccome mi à rife-rito Gio . Lorenzo Pucci , cavaliere che allanobiltà de* natali ed alla cognizione dellebuone arti aggiugne il pregio d* un* ingenuaschiettezza ; il quale ed era in Pisa came-rata del sen. da Filicaia, ed è sempre sta-to dipoi intimo c cordiale amico : alla cuigenerosa cortesia io confesso sinceramented' esser debitore di molte delle notizie dame in questi fogli riportate . F pure nè tan-ta ritiratezza , nè tanta cura di far sè stes-so perfetto e nelle lettere e nella pietà , nè
11 concedere così poca parte della sua vitaanche ai lodevoli divertimenti , poterono farsì , che in quel tempo dell* estate , nel qua-le i giovani studenti, essendo in Pisa le va-canze , se ne ritornano alle loro case, egliin Firenze non fosse preso fortemente dal-V amore d'una nobilissima fanciulla f il qua-le , ancorché fosse ad onesto fine di matri-monio indirizzato , siccome fu manifesto ;