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tuoso gradimento; an7.i d’ assicurarla clie sem-pre ed in ogni occasione contribuiremo peri suoi vantaggi, e potrà far capitale sicurodegli effetti della nostra regia propensione.E le auguriamo ogni prosperità dal Cielo.
Giovanni Re .
Signor Vincenzio Filicaia. Le vostre Can-zoni uguagliano, a mio giudizio, quanto iovidi mai di bello delle poesie liriche, si ne’moderni, e si negli antichi. Quanto son bel-le , e quanto sapete voi lodar chi lo merita !Se il bene operare potesse ricevere guiderdo-ne fuori d’iddio e di se stesso, vi sarebberoquaggiù pochi premj più degni della vostrapenna che non sa dare se non sublimi evere lodi. Se vivesse ora il grande Alessan-dro, con ragione invidierebbe ai principi delnostro secolo più voi, che non invidiò giàil suo Omero ad Achille . Molto vi devonoquei principi, non per averli lodati, ma peraver saputo lodargli. Io ò lette e rilette più