XLIV
nel quinto volume della prima parte delleProse fiorentine ; nelle quali la suavità deis-ta facondia , e la sodezza della dottrina sipotranno agevolmente ammirare da chicches-sia . Inoltre vi son rimase copia grande dilettere , sì latine che volgari, scritte da luia diversi amici, fra i quali principali eranol’ avvocato Benedetto Gorichiaro per no~-lillà e per la cognizione delle buone lette-re ; ed il con. Lorenzo Magalotti . Sonoqueste la maggior parte ripiene di lumi bel-lissimi intorno all’ arte poetica, comechè so-no scritte in occasione che egli mandava avedere le sue Poesie toscane a questi ami-ci che egli s’ era scelti spezialmente fra gli.altri per giudici de’suoi componimenti; eintorno a ciò che da essi gli era stato av-vertilo, largamente favellava, ora approvan-do i loro sentimenti, ora rispondendo alleloro difficultà, e l' inlenzion sua e le sueragioni manifestando ; nelle quali ben siravvisa quanta fosse in lui l’ erudizione ela scienza, e la pratica dell’ arte poeticanella quale era egli eccellente e maraviglio-so. Dalle quali cose che io ò finora rac-contate , io porto ferma opinione che mani-Jsstamente apparisca quanto egli fosse sin -