PHOLUSlOiNE
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catamente a chi lo pronuncia, che la sua inur-bana sentenza se è degna di Diogene , non la èd’ un vero Francese maestro a tutti di gentilezza.E i grandi scrittori di quella grande nazione, unpo’ più modesti nel sentenziare , gl’ insegnerannodi’ egli è ben lecito alcuna volta il farsi belledi qualche pazzo presuntuoso, perchè dei La-lande ve n’ ha dappertutto, ma vilipendere leintere nazioni non mai.
La buon’ anima di Antonio Vaile fratei di
nell’ udirlo giudicare di Belle Arti e di Lettere prof-feriamo pietosamente sopra lui e sopra i pochi suoisimili il nesciunt quid faciunt di Cristo in croce.Quando adunque una buona dose d elleboro lo avràmesso in istato di ben apprezzare i talenti, noi ciargomenteremo di produrre al suo tribunale la lungalista di quelli, che nella pittura, nella scultura, uel-l’architettura e in ogni genere di bella letteraturarendono fra noi floridissimo il presente periodo diquesti studj. Girano manoscritte alcune lettere delcittadino Bossi Prefetto degli Archivj in risposta allanota del sig. Lalande , nelle quali 1’ uomo dottissimotesse un lungo catalogo di bei nomi, che non sononè maestri di cappella, nè musici, e meritano tutta-via di essere chiamati uomini superiori. Sarebbe adesiderarsi die il cittadino Bossi avesse adoperala unacritica meno liberale e meno indulgente. 11 suo cata-logo purgato di certi nomi rimarrebbe più corto, mapiù imponente e più splendido. Le Belle Arti e leLettere non sopportano mediocrità.