Band 
Volume terzo.
Seite
126
JPEG-Download
 

LEZIONE TEnzA

I 26

c traendo luce da luce, c spesso cangiando inluce le tenebre , giunge finalmente a formare ilmiracolo della pittura. Questa pittura è la poesiadi Virgilio , tanto eroica , die pastorale. Nonparleremo quest oggi che dell Eroica. Con saga-cissimo intendimento prende egli dal citdo del-lantica mitologia il soggetto del suo poema,soggetto che tiene grandissima affinità collOme-rico, e accomodato e vastissimo campo gli som-ministrava alle bellezze tutte dell epica poesia.Sceglie un eroe consanguineo degli Dei, ai qualitutti era caro per la sua virtù, un eroe regi-strato dallo stesso Omero nel libro dei Destiniper dover essere un giorno il dominatore deTrojani e rendere la posterità di Dardano glo-riosa, un eroe finalmente la cui persona, oltreil carattere del valore e della virtù, lusingavamirabilmente la vanità de Romani facendoli de-rivare da una stirpe celeste col dar loro in pro-genitore il figliuolo duna Dea. Della venula diEnea in Italia e degli illustri destini che 1 ac-compagnavano pieni già erano gli annali romani,siccome raccogliesi in varj -luoghi dai frammenticlic Aurelio Vittore ci lui conservati, e da piùpassi di Dionisio, di Festo e di Licofrone } dalqual ultimo sappiamo aver Enea brillato nei versiora smarriti di parecchi altri poeti greci. Le im-prese di Ercole, di Teseo , o la spedizione degliArgonauti, o la guerra deGiganti, 0 lassediodi Tebe sarebbero stati forse argomenti più splen-