VIRGILIO iaj
fluii 5 ma ninno die interessasse tanto le orecchieromane come quello d’Enea . E reca veramentestupore P artifizio con che il poeta ha saputotrattarlo.
Il destino di Roma è il soggetto perpetuo dellaprovvidenza di Giove. Per questo destino si litigain cielo , e si combatte sopra la terra. Dapper-tutto le operazioni degli uomini posti in azionesono collegate con quelle degli Dei. Dappertuttopredizioni sui futuri successi dell’impero roma-no e su lo sterminio dei suoi nettici, dapper-tutto allusioni alle memorie più care di quelgran popolo , dappertutto la virtù romana gettalampi di luce, e rapisce i posteri di maraviglia.
Nulla dirò del piano di questo poema. Egli èsì ben concepito, l’unità sì bene conservata, gliavvenimenti sì connessi gli uni con gli altri, gliepisodj così spontanei e aderenti al soggetto,1’ intreccio della favola così bene ordinato, checonsiderata ogni cosa giustamente si è deciso daicritici essere l’Eneide il più perfetto modellodell’ epica poesia.
I suoi personaggi non sono, lo confesso, ab-bastanza caratterizzati 5 e consentirò volentieriche Enea e Turno , Pallante e Mezenzio sonoalquanto pigmei a fronte di Achille e di Ettore ,di Ajace e di Diomede . Nè io ricuso di unirmial Voltai:e, il quale è tentato di prendere ilpartito di Turno contro di Enea 5 nò voglio fi-nalmente negare clic le battaglie dell’Eneide sono