Band 
Volume terzo.
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127
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VIRGILIO iaj

fluii 5 ma ninno die interessasse tanto le orecchieromane come quello dEnea . E reca veramentestupore P artifizio con che il poeta ha saputotrattarlo.

Il destino di Roma è il soggetto perpetuo dellaprovvidenza di Giove. Per questo destino si litigain cielo , e si combatte sopra la terra. Dapper-tutto le operazioni degli uomini posti in azionesono collegate con quelle degli Dei. Dappertuttopredizioni sui futuri successi dellimpero roma-no e su lo sterminio dei suoi nettici, dapper-tutto allusioni alle memorie più care di quelgran popolo , dappertutto la virtù romana gettalampi di luce, e rapisce i posteri di maraviglia.

Nulla dirò del piano di questo poema. Egli è ben concepito, lunità bene conservata, gliavvenimenti connessi gli uni con gli altri, gliepisodj così spontanei e aderenti al soggetto,1 intreccio della favola così bene ordinato, checonsiderata ogni cosa giustamente si è deciso daicritici essere lEneide il più perfetto modellodell epica poesia.

I suoi personaggi non sono, lo confesso, ab-bastanza caratterizzati 5 e consentirò volentieriche Enea e Turno , Pallante e Mezenzio sonoalquanto pigmei a fronte di Achille e di Ettore ,di Ajace e di Diomede . io ricuso di unirmial Voltai:e, il quale è tentato di prendere ilpartito di Turno contro di Enea 5 voglio fi-nalmente negare clic le battaglie dellEneide sono