Band 
Volume terzo.
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139
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I SOFISTI i3()

« stare all uno e all altro un attenzione cornu-ti rie ; ma il giudizio che se ne porta non può« essere eguale, dovendo favorire quello che piùu sa, non quello che sa meno. Discutete adun-« que la materia in quistiouc, ma non disputa-ti te, perchè si discute con gli amici, e si di-ti sputa co nemici. Cosi la conferenza riesciràa dilettevole, e voi otterrete la nostra stima,u ma non la nostra lode , perchè la stima è un« sincero sentimento dellanima, e la lode nonu consiste che in parole , le quali sono spessou il contrario di ciò che si pensa. Noi dal cantou nostro ne proveremo non piacere, ma compia-ti conca; perchè la compiacenza è propria dello« spirito che sillumina, laddove il piacere èu proprio solamente del senso clic gode »,

Che vi pare di questo Lei gergo ? Vi sembraegli degno delle fine orecchie di Socrate ? Vi sen-tite voi brama di comprare sillàtta mcrcatanzia?Ma sospendiamo per un momento il nostro giu-dicio, e ascoltiamo quest altro che si dimena edeclama con gran fiducia di medesimo inmezzo a gran frequenza di popolo che lo cir-conda ed applaude ad ogni periodo. Egli è il ce-lebre Gorgia , larchimandrita de.Sofisti, quelloche produsse in Atene la totale rivoluzione del-1 eloquenza. Egli fa il panegirico degli Ateniesimorti in battaglia. Il soggetto non può essere più patetico, più sublime. Ascoltiamoloadunque con attenzione. « Che non si vide