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Dovendosi il dì 23 di marzo eleggere gli ufiziali pel venturoanno accademico, si fecero per questo i consueti scrutini. Ri-masero, come negli anni decorsi, confermati tutti nella respet-tiva lor carica, eccetto che Leonardo Frullani, il quale innalzato,per suoi meriti e per utili servigi renduti in avanti allo Stato,al grado illustre di Consigliere, avea chiesto all’ Accademia cheil dispensasse dalla continovazione dell’ufficio di Tesoriere: alquale utlicio eletto fu Gio. Batista Baldelli. Ed avendo pur essodovuto rinunziarvi, perchè promosso all’importante e ragguardevolposto di Soprantendente al R. Ufizio delle Revisioni e dei Sinda-cati, fu in sua vece scelto Francesco Fontani. 11 quale Accademico ,toccando a lui la lezione del dì 11 d’ aprile, illustrò in essa uncodice della Biblioteca Riccardiana, cui presiedeva, contenentela composizione del Mondo di ser Ristoro d’Arezzo (73). Lessedopo di lui, nella seduta cioè dei 9 maggio, Gio. Balista Zan-noni, e trattò della nuova compilazione del Vocabolario [ 74).
I lavori su di esso prendevano vigore. Francesco Fontani ,il dì 13 di giugno, presentò molti vocaboli, i quali o non sononel Vocabolario , o mancano d’esempi, o non ne hanno quantine fa mestieri ; e Vincenzio Foliini esibì il primo fascicolo delsuo spoglio del Febusso ; poema del secolo XIII, che si conservatra’ manoscritti della Magliabechiana, e primo componimento ita-liano in ottava rima, che sia noto fin qui.
Nella medesima adunanza Gio. Batista Baldelli trattenne icolleghi con una sua lezione, nella quale parlò del commerciodell’ Eritreo. Essa fu da lui scritta per servir d’illustrazione ai-fi inedita opera, già mentovata, Saggio d’antichità primitive.
« Vi si dimostra quanto antico sia il detto commercio; eche forse maggiori lumi ebbero intorno alle contrade bagnatedall’ Eritreo gli Egizi ai tempi di Sesostri , che i Greci ai tempidi Strabone ; e che si estesero le cognizioni di questi e deiRomani per opera delle conquiste e della mercatura. La gelosiadegli Arabi intralciò quanto potè il commercio dei Greci, degliEgizi e dei Romani. Essi sino dai tempi i più remoti, furonogli esclusivi posseditori di tal commercio. Il lusso dei Tolomei