69
* Avvertimenti a chi rivede il Vocabolario.
Parmi che ciascheduno, a cui sia data l’incumbenza di rian-dare le voci che sono nel Vocabolario , per notarvi gli errori,debba principalmente aver P occhio e osservare P infrascrittecose.
Se le carte son mal numerate, e se le lettere dell’alfabetoin capo al Vocabolario sono mal poste.
Se le voci son tirate fuori con errore di stampa.
Se le voci, per errore, fossero tirate fuori due volte.
Se ciascuna voce è messa a suo luogo, secondo l’ordine al-fabetico, e non posposta o anteposta.
Se a sorte una voce è incorporata nell’ altra, e fuor di luogo.
Se nel corpo delle voci, cioè nelle dichiarazioni o esempi,sono errori di stampa.
Se in luogo alcuno va mutato il carattere. Perchè in moltiluoghi è minuscolo, che va maiuscolo.
Se si trovano voci le quali abbiano il Vedi, si guardi sem-pre anco alle voci alle quali si riporta il lettore, perchè spessopoi quivi non si fa nè pur menzione di esse.
Se gli esempi corrispondono alle voci tirate fuora, perchètalvolta vi è mutazione.
Se quando le voci varian sentimento vi manca innanzi questosegno , e se talvolta vi è soverchio. Perchè in molti luoghimanca; in alcuni non vi va.
Se della medesima voce nel medesimo esempio ce ne siamoserviti più d’una volta, per provare due cose diverse.
Aver riguardo se talvolta con quegli esempi, che sono nelVocabolario a una voce, se ne potesse illustrare alcun’altra, chea sorte fusse scappata a’ nostri antichi Accademici : il che se-guirà molte volte.
Se sovvengono significati, modi di dire, proverbi ec., chenon vi sieno, notargli ; e non sarebbe se non bene, chi si sen-tisse di farlo, aver l’occhio a emendare, aggiugnere, dove manca,il Latino; eh’è una cosa necessarissima.
Tutti questi Avvertimenti sono corredati d’esempi, i quali ab-biamo creduto superfluo di riportare ; perchè essendosene trattoprofitto dai compilatori della 3. a edizione, non ne riceverebbeda essi nessuna utilità il nostro lettore.