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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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una Saffo, la quale più moderna è della poetessa; c che Ovidio fuil primo a confonderle (21).

(21) Questa opinione del Visconti ha destato ira nel sig. Kòhler.Se ne vale egli per provare che i suoi pensamenti sono spessissimo arditisenza esser nuovi, e senza aver fondamento. A ciò , egli dice, appar-tiene l’idea, già da alcuni esternata nell' antichità, di due donne chesi chiamavan Saffo , delle quali abbiasi potuto fare una sola persona,idea che il penetrante Bayle , come nulla provante ed assurda, avearigettata. Voleva il Visconti far rivivere tal questione? Avrebbe dovutocondurre le sue prove con egual dottrina che spirito , come recentementefece un letterato tedesco nella sua apologia di Saffo ; ovvero, se ciò alui non riusciva , tenere la sua opinione per se. Non dirò nulla delle ul-time parole del sig. Kòhler, le quali persona di gentili costumi non siattenterebbe mai di adoprare nemmeno per rispetto ad uomo, che persuoi libri fatto si fosse a tutti ridevole; e non parlerò pure dello spi-rito, che esso sig. Kòhler desidera nell’articolo che Saffo riguarda; esti-mando io che in questo, siccome negli altri, si debba solo cercare pos-sesso ed atta disposizione della materia, e forza di argomenti: le qualicose quivi, siccome altrove,, non mancano. Io addurrei volentieri leprove alle quali appoggia il Visconti l’opinion sua, se ciò non fosseper condurmi a troppa lunghezza. Prego il mio lettore a volerle nellagrand’opera del romano antiquario esaminare, ed ho fidanza che ei siaper rimanerne appieno convinto. Sono molte; e tutte parute mi sonoassai forti: lo che io noto, perchè ognun, che se ne stesse alle recateparole del sig. Kòhler, dovrebbe credere, che il Visconti avventurassela sua sentenza di sola fantasia, o la esponesse senza addurre i motiviche lo mossero ad abbracciarla. Vorrà poi permettermi esso sig. Kòhler,ch’io per rispetto a Saffo tenga l’opinione del Visconti, finché egli nondimostri, con buone ragioni, esser falsa: lo che è perpetuo dovere ditutti quelli che si oppongono ai pensamenti d’altrui.

Del resto il sig. Kòhler mostrasi avverso all’ Iconografia più chead ogni altra opera del Visconti. Se si considera bene , egli scrive, lericerche minute sulla vita, le opere e i sistemi degli antichi filosofi e poeti ,non appartengono punto all' Iconografia , e non sono che de’ riempitivi.Questa parte è la piu dbbole dell’ opera. Qui il Visconti si smarrisce inun campo, che gli era intieramente sconosciuto , come lo prova il risul-tamento.... Di lutti gli scritti del Visconti, l’Iconografia è appunto lasola opera , che dovrebbe essere trasportata in tedesco e lavorata allatedesca. Nessuno è per negare che tal opera, eseguita dai dotti di Ger-mania , fosse per riuscire utilissima, ed ottener plauso da tutte le cullenazioni. Ma si potrà egli poi d’altra parte affermare, che il Viscontiscrivendo degli illustri personaggi dell’ antichità si smarrisce in un cam-po , che gli era intieramente sconosciuto? Un uomo di tanto ingegno,così assiduo nella lettura degli scrittori greci e latini, potè ignorare o malconoscere ciò che la lor vita riguarda, e le lor opere, e le lor sette?L’Iconografia si difende di per se, di per se purgasi da quest’arditis-