RAPPORTO ED ELOGI
DI CARLO DE’ ROSMINIE DI GIO. GHERARDO DE’ROSSI
LETTI
NELL’ADUNANZA PUBBLICA
del dì 11 srrTFjnin* 1827.
Le false opinioni cancella il tempo, e le vere conferma: nèse accada che quelle si veggano, e ancor più 6ate, risorgere, vienper questo eccezione alla massima, perchè que’ risorgimenti se-guiti sono ialino all’ultimo da rovine sempre più gravi.
Affermava il Trissino, essere in Italia una lingua universale,ed esser quella, in che scrissero Dante e gli altri ottimi autori; eil Varchi dall'altra parte domandava, quando, dove, come, e da chi,e con quale autorità di quattordici regioni, ciascuna delle qualiha tante città, tante castella, tanti borghi, tante vie, tante case, efinalmente tanti uomini, tutte e tutti diversamente parlanti, si for-masse quella lingua che si chiama lingua italiana (1). La domandadel Varchi convince chiaramente di errore il Trissino, confonde
(1) Ercol. p. 424.