ELOGI ( >
DI OTTAVIANO TARGIONI TOZZETTI ,IPPOLITO PINDEMONTE, ANTONIO CESARI
E
VINCENZIO MONTI
LETTI
NELL'ADUNANZA PUBBLICA
DEC DÌ 9 SETTEMBRE 1829.
Ottaviano Targioni Tozzetti nacque in Firenze il 10 feb-braio del 1755. Non può gloriarsi di rinomato genitore chi inertesi giaccia all’ombra del lauro eh’ei piantò, e fece crescere conlunghi e gravi sudori; che anzi, quanto più si affatichi in darseneplauso, tanto più fa altrui manifesto il suo disonore. Potea peròben vantarsi Ottaviano d’esser figlio a quel Giovanni, che pelfelice esercizio dell’ arte medica, per valor di cattedra, e per dottied ingegnosi volumi, pervenne a molta celebrità; perchè in luistudiando, come negli altri illustri del tempo medesimo, e del pre-cedente, potè amplificate propagar le dottrine, che aveva egli ri-cevuto minori. Tra le pareti domestiche ebbe in prima da parti-colari maestri la letteraria istituzione, e di poi l’ebbe in Prato daiLoiolitici del Collegio Cicognini.
(1) * Gli Elogi che indi appresso si leggono, e che ora per la primavolta escono in luce, sono tratti dall’unico esemplare esistente, cioèdall’autografo, che si conserva nell’archivio dell’Accademia della Crusca .Cogli Elogi stanno in quell’archivio medesimo inediti i Rapporti deglianni 1828-29-30-31, i quali stampati che fossero per entro a questo vo-lume, avrebbesi qui intera la raccolta delle prose dette in pubblico dalSegretario Zannoni. Ma poiché un’ostinata ricusa dell’Accademia mi ha