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Stefano Ricci, maestro nell’ Accademia fiorentina, è lo scul-tore da loro scelto; e tale scelta ha approvata con suo vene-rato Rescritto 1’ ottimo Principe che ci governa. Non è quida lodare il nominato artista, perchè il commendano le opere,che di lui sono al pubblico, massime quelle della Chiesa di S.Croce di Firenze, ove il monumento di Dante dee sorgere ,perchè disgiunto non sia da quelli del Buonarroti, del Machia-velli e del Galileo, i quali con Dante sortirono dal Cielo animatra le rare privilegiata.
Quelli che vorranno contribuire, scriveranno nell’annessofoglio il loro nome e la somma che piacerà loro di assegnare.
Si procederà alla riscossione delle somme tosto che si ab-bia tanto in firme, quanto è necessario per condurre un mau-soleo, che degno sia dell’ Alighieri. Esse somme saranno depo-sitate in mano del marchese Gino Capponi , ed egli e tutti glialtri sottoscritli in solido le guarentiscono.
11 disegno del monumento, ed il tempo, entro il quale do-vrà questo esser compiuto, non possono rendersi noti al pub-blico, finché la totalità delle firme non abbia fatto conoscere ilimiti, sino ai quali possa l’opera estendersi.
Si fa però lino da ora manifesto, che i sottoscritti rende-ranno pubblicamente conto del loro operato; che saranno stam-pati per ordine d’alfabeto i nomi dei contribuenti, trascuratala notizia di quello che ciascheduno avrà somministrato; e fi-nalmente che la brevissima iscrizione, che sarà apposta al mo-numento, dichiarerà che esso è stato fatto a spese dei Toscani .
Consigliere Vittorio FossomlroniTommaso Principe Senatore CorsiniConsigliere Giovanni Degli AlessandriMarchese Tommaso CorsiPresidente Ranieri Fortunato BenvenutiMarchese Gino CapponiAntonio Ramirez da MontalvoAb. Gio. Batista Zannoni faciente le funzioni diSegretario