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FÓRO BONAPARTE.
scenderete a un largo spazio, cui da tre lati circondano iportici, e da! quarto lato le scale, gl’ipocausti, le officinede’ cibi, e una galleria coperta. Questo spazio bislungosarò diviso in cinque parti. Nella principale che sta difronte al peristilio, facciamo una grande piscina periscuola di nuoto. E v’entrino pur senza paura i princi-pianti; chè a loro sicurezza sono scalette per discen-dervi, e il fondo sta in pendio.
Altre due parti dello spazio, rimpelto alle officinedei cibi, le prendiamo per distendervi due stadii : neiquali chi cerca alle membra o agilità o vigore, si eser-citerà nella lotta, nel salto, nella corsa, alla palla, allascherma. E coloro che più nel riposo che nella faticatrovan diletto, avranno piacere di guardare le fatichealtrui, pianamente passeggiando all’ ombra ne' viridarii ;ai quali in altre due parti dello spazio già nominato ab-biami trovato luogo fra la piscina e gli stadii. E se nondi muovervi lentamente, nè di veder altri che travaglia-tamente si muovano, vi piacerà; ma di sedere godendopur l’aria libera, e conversare; ponghiamo perciò di làdella grande piscina un’esedra, che avrà in faccia il granperistilio. Dietro l’esedra, alziamo due piani con camerepe’ serbatoi delle acque fredde, e per coloro che mini-strano ai bagni.
Ora che vi abbiamo scórti per questa bislunga spa-ziosità, e per le cinque parti della medesima, potete ri-tornare al grande peristilio. Le quattro scalea chiocciola,che vedete partir dalle biblioteche, scendono al piano didue piccoli peristilii. Nel mezzo sì dell'uno che dell’altroecco due piscine; qui abbiamo voluto che godano il be-neficio de’ bagni i servi e le ancelle che accompagnano isignori e le dame, cui fortuna permette che più agiata-mente in proprie e chiuse stanze si bagnino. E per essiappunto è l’ultimo ricinto di questo edilìzio: lorinchiug-