191 SULLE PITTURE I)' INNOCENZO FRANCUCCI.
periore a dipingervi: ma di certo affermare altro nonsaprei; essendosene taciuto chi potè averne contezza.
Tre dipinti del nostro Innocenzo da Imola in duelogge superiori sono miracolosamente campati; de’quali,sino al 1797 ascosi da inchiodate tappezzerie era mortala memoria. La ravvivò scoprendoli il nostro collegaGiambatista Martinetti; e agli artisti bolognesi quasi te-soro insperato mostrolli. Più crudelmente furono trat-tate le due pitture nella loggia di tramontana; delle qualiabbiamo avuto miserabile indizio .il giorno decimo dimarzo di quest’anno ; che abbattendo una parete, peradattare il luogo alle opportunità della scuola agraria,si trovò inscritto che nel 13 marzo del 1767 con murochiusero intorno questa loggia, volendo ridurla a came-re: e allora gittarono a terra i due dipinti; rimanendonesolo un pezzo (largo centimetri 96, alto due metri e 87centimetri) che si vede a diritta subito saliti la scala :dov’ è un giovane morto, e donne e alati garzoni chepiangendo curano il cadavere; e forse rappresenta il finelacrimabile del bello Adone . Con isdegno di tanta bar-barie si ordinò che il misero avanzo sia conservato. Cer-tissimamente di due istorie pitturata era questa loggia:poiché il dipinto rimaso è ad uno stremo di essa ; ed ellarisponde a quella di mezzogiorno, che ha parimente duepitture ( una a diritta di chi guarda ; e si stende in largo 3metri e 91 centimetri, in altezza metri 2 e centimetri 9Ò;l’altra a mancina è alla ugualmente, ma di larghezza per 41centimetri minore): laddove nella loggia di levante un solodipinto è nel mezzo (che ha di largo 3 metri e 42 centi-metri, essendo alto metri 2 e centimetri 86). Non vorròsgridare Giorgio Vasari di avere con pochissime parole,c anche di falso miste, così negligentemente passatequeste pitture, le quali erano recentissime di circa seianni quando egli nel 1548 venne la seconda volta in Bo-