XII
PREFAZIONE
opportunità, nè onoratezza, nè verità, nècoraggio.
Se le offese portate al mio cuore gli ag-giungono fermezza ne’propositi ch’eglisente essere onesti, le lodi date dagl’ in-dulgenti al mio ingegno, forse più che ibiasimi de’ severi, mi rendono diffidentedi me, scontento de’miei scritti, alla cuimoltitudine è scusa l’intenzione che tuttili ispira. E d’uomini e di popoli parlando,il pensier mio è dirette insieme al foco-lare e all’altare, al cuore e alla lingua.Guardando al bello ed al vero con affettodegli uomini e del bene loro, ci rende-remo compagni lieti al cammino altrui,non emuli astiosi, nè impotenti seguaci.Io, dall’origine e da’casi posto in sulconfine di genti diverse, appresi a nondisprezzare nessuna, e così nessuna ammi-rare servamente. Nato tra Italia e Grecia ,dimorato in diverse e non somiglianti nèamiche regioni d’Italia ; per qualch’ annoin terra francese ed in terra greca ; amaile due lingue d’Italia e i suoi varii dia-letti ; la francese , la greca , la serbica ,amai d’ amore non dotto ma docile, e ri-
verente al senno divino, il quale si nascondepiù mirabile nelle lingue de’popoli sem-plici che nelle favelle de’ culti. E, bene omalo, le scrissi, pur per prova d’affettofraterno alle quattro nazioni, e per consolarenelle diverse loro glorie il pensiero. Ne’tc-nui miei lavori intesi a conciliare, quantopotessi, l’intico col nuovo, il nostrale conl’estero , la natura coll’ arte , la ragionecon la fede , la scienza con 1’ affetto , lafantasia con la critica, il parlato linguag-gio con lo scritto, i dotti cól popolo, gliadulti co’ fanciulli, la dignità della donnacon l’umiltà sua, e di tutte 1’ anime umanola dignità con la pace.
Il mio sentire nè simulo nè dissimulo:nè del sentire o del dire, fo mercato oteatro. Volessi piacere, avrei scelta altrastrada. A ciascuno la sua. Ad altri il lu-cro, gli onori, i piaceri, la frequenza, gliapplausi; a me la solitudine franca, la po-vertà senza rimproveri, le gioie arcane, idolori calunniati, qualche affetto possente,qualche parola ispiratrice, qualche lagri-ma pia.