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Dizionario d'estetica / di Niccolò Tommaseo
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Vera idea della guerra.

Dant alios Furiae torvo spectacula Marti-Eredità di peccato e di pena.

Negligis immerilis nocituramPostmodo te natis traudrai comminerò? Fors etDebita jura, vicesqite superineTe maneant ipsum.

Nella voluttà, comechè turpe, entra sempre lamore.

. Veneremque, et itti

Semper haerentem Puerum ....

Ineguaglianza di matrimonii e damori.

Sic visum Veneri, cui placet imparesFormas, atque animos sub juga ahenea

- Salvo mittere cum joco.

Lacredine nella donna è quella che, quando giun-ge ad innamorare unanima volgare, più tenace-mente la lega.

Ipsum me melior quum pelerei Venus ,

Grata delimiti compede MyrtaleLibertina, fretis acrior Iladriai

Curvantis Calabros sinus.

Stolta idea delle cose mondane.

. Dine apicem rapax

Fortuna cum stridore acutoSustulit, hic posuisse gaudet.

Presenza che vale potenza.

Prmsens rei imo tollere de gradu.

Materialità despressioni.

Mortale corpus.

Fortuna di mare: frase che attesta ancora lopi-nione antica.

.le dominam wquoris.

La necessità messa innanzi alla fortuna indicavaad Orazio la fatalità delle cose, a noi la immula-bile provvidenza.

Te semper anteit saeva Necessitas

Te spes .coiti.

Epiteto della corruzione.

Omnes in Damalin putresDeponent oculos .

Epiteto della smodata speranza.

. quidlibet impotens

Sperare ..

Simili esercizii facendo poi sopra Dante , mac-corsi di quante verità la religione cristiana ci aves-se largito il retaggio; verità intravedute dallacoscienza del genere umano, ma dubbie, ma con-fuse ad errori, ma disgregate tra. Ben è veroche Dante è tra tutti i poeti, dopo la Bibbia , il

più cristiano, vale a dire il meli falso ; e un sololo vince di verità morale , un Italiano , un vi-vente: Manzoni . Questa è sembrata e sembrerà be-stemmia esecrabile a molli : tanto più credo miodebito il dirla.

Questi medesimi studii con intendimenti filoso-fici tentando al modo del Vico , raccoglievo dol-cissime verità ; e per esempio 1 usar che i Latinifacevano operavi, o facere per sacrificare, ni' in-dicava che la religione agli antichi era 1 azioneper eccellenza ; e il modo sic se res habet midiceva che la realità possedè in certa guisastessa , ha in la ragione di , d onde viene,che la verità somma, cioè ragione di tutte e unica,è Dio . E così dall origine di cogitare (co-ago) ;e dal modo aliler atque deducevo il tendere clicin ogni pensiero, sino in quel delle differenze, falanima allunità. Dalletimologia di privato, de-ducevo legoismo essere negazione, imperfezione.E così discorrendo.

La satira dell importano.

Di Via sacra i men già siccome soglio,

Certe baie pensando, e tutto in quelle :

Mintoppa un tal, di nome a me sol noto,

Per man mi piglia : e, gioia mia, che fai ?Bene.... cosi.... rispondo,... c in gioia sii.Come s attacca, io fo : Vuoi nulla? Ed egli:Tu sai chi sono ; un uomo dotto. Ed io :

Ci avrò più gusto. Invan cerco sgusciargli ;

Ora corro, or mi fermo, or nellorecchioBisbiglio al servo: e infino alle calcagnaCola il sudore ; e penso oh te feliceBollano, e la tua stizza I Egli cianciavaLodi di borghi e di citiate : io zitto.

Tu vuoi scapparmi ; io già lo veggo, esclama :

Non farai nulla ; i' ti terrò ben dietro.

Dove vai ? Non occorre scalmanarti :

Cerco un clie non conosci ; e sta dagli ortiDi Cesare, lontan, passato 1 acqua.

Non ho che fare, e ho buona gamba : vengo.Chino gli'orecchi, come ciuco afflittoDa maggior soma. Ei fa. Sio ben mestimo,

Tu non Visco terrai non Vario amicoDa più di me. Chi far più versi a un trattoE chi menar più morbide carole ?

E dErmogene il canto invidia al mio.

Era qui luogo a domandare : Hai madre,Congiunti a cui prema di te ? Nessuno.

Tutti li sotterrai. Felici I io resto.

Finiscimi. Una vecchia ne SabelliDisse trista ventura a me fanciullo,

E lindovino bossolo scotca :

Te non veleni, acciar nemico, o sciatica,

tosse o gotta, ma un ciarlon t ammazza.

I ciarlon, se hai giudizio, adulto evita.

Già s era a Vesta; e più tardi che terza ;

E quei dovea per vincolo di leggeRispondere, e se no, perdea la lite.

Se mami, or tienmi compagnia. Chio muoiaSe a star valgo in giudizio o so di legge.

E sai che ho fretta. Io non so che mi faccia ;